A 12 anni dalla morte, Oriana Fallaci è sempre più amata

A 12 anni dalla morte, Oriana Fallaci è sempre più amata e onorata, a dispetto di chi l’ha odiata e vilipesa.

Oriana diceva di sperare di “morire un po’ meno, quando morirò; di lasciare dei bambini che non ho; di fare pensare la gente un po’ di più, fuori dai dogmi che questa società ci ha inculcato per secoli; di fornire alla gente storie e idee che l’aiutino a capire meglio, a pensare meglio, a conoscere un po’ di più.”
Inutile dire che, di questo personaggio eccezionale, di questa Donna ricca di passione e di sofferenza, forte e fragile, cristallina e coraggiosa, penso le stesse cose. Era fiera e sicura nel “berciare” il suo ‘credo’, anche se non sempre noncurante dei miseri che biasimavano.

Oriana era una Donna vera, nel senso vero della parola, incorruttibile, protetta dal Suo scudo di verità e d’amore, con un carattere forgiato dal dolore di chi ha perduto uno dopo l’altro gli affetti più cari e che, nonostante tutto, ha continuato ad andare avanti combattendo per le Sue idee, pagando di persona il prezzo più alto e più amaro, quello dell’incomprensione.

Ad una Donna così, se fosse vissuta in un’altra città con più amor proprio, alla fine del Suo ciclo terreno non avrebbero atteso dieci anni per dedicargli soltanto una fermata del tram e un giardino dove di giorno impera il degrado e la sera si aggirano viados e spacciatori, ma le avrebbero sicuramente edificato un mausoleo, e mani amorose avrebbero coltivato fiori variopinti e profumati sul luogo del Suo riposo eterno, anch’esso purtroppo, oggetto di incuria.

Oriana, io, noi, non ti ringrazieremo mai abbastanza per averci aperto gli occhi sull’incommensurabile problema che Firenze, l’Italia e l’Occidente tutto sta attraversando, con la rinnovata promessa che continuerò, continueremo a combattere le Tue battaglie.

Con il successo dell’Evento svoltosi lo scorso 15 settembre a Firenze, per ricordare una ‘grande fiorentina’, oltre a ringraziare, Ornella Mariani, Luca Donadel, Gianluca Sciorilli, Sam Van Rooy, Anke Van dermeersch, Irene Tarantelli e Marcello Foa, che hanno composto il prestigioso parterre di ospiti relatori, voglio ringraziare tutti gli invitati, Donne e Uomini che hanno contribuito con la preziosissima partecipazione a dare una valenza ideale a questa iniziativa in onore e memoria di Oriana, giunta alla XII edizione, che sicuramente merita di proseguire crescendo e migliorandosi, con la speranza di avere anche l’attenzione dei Media.

Non sta certo a me dire se il mio ‘fare’ è stata ed è un opera meritoria, ma la mia è sicuramente una ‘mission’ perseguita fin dall’ideazione dell’Evento e del Premio, con una determinata passione e un immutato amore nei confronti di una bravissima giornalista e soprattutto di un ineguagliabile scrittore; per me, il più grande di tutto il pianeta del secolo scorso.

Sarebbe ipocrita omettere di dire che il Memorial è stato un grande sacrificio personale, consumato con coraggioso impegno, non solo dal punto di vista economico e organizzativo, ma soprattutto per aver dovuto combattere contro l’indifferenza di tanti e l’inveterata ostilità di troppi, insomma, delle solite persone ‘amiche’ che nutrono gelosia e invidia nei confronti delle iniziative altrui.

Appuntamento alla prossima Edizione, sempre il 15 settembre e sempre a Firenze, dove fin da ora vi invito ad accreditarvi scrivendo a: memorialorianafallaci@gmail.com

Armando Manocchia



        

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