Bambine di 9 anni stuprate nei campi profughi somali

Terrore nei campi profughi somali, gruppi di uomini armati violentano ed uccidono donne, anziane e bambine nell’indifferenza collettiva.

E’ il giornale somalo Hiiraan Online a riaccendere i riflettori sulle pessime condizioni di vita dei profughi somali nelle tendopoli organizzate più di un anno fa, in seguito ad un’imponente carestia; già nel novembre scorso, infatti, l’IRC, International Rescue Committee, aveva denunciato un aumento vertiginoso dei casi di stupro, nei campi profughi somali, di cui erano vittime donne tra i 13 ed i 30 anni.

La situazione, ad oggi, secondo quanto viene riportato, risulta essere peggiorata: il quotidiano digitale africano, infatti, ha reso noto un’inchiesta dove le donne sopravvissute alle aggressioni raccontano quei momenti di terrore, mentre altre descrivono una vita nei campi all’insegna della paura di essere le prossime.

Questi gruppi armati ed organizzati in modo elementare seminano il panico da molti mesi, approffittando di donne di qualsiasi età, ma prediligendo le bambine; nessuna reazione è ammissibile, pena la morte, così come è successo ad una donna quarantenne che ha tentato di difendere la figlia adolescente dagli aggressori. Mentre gli uomini, mariti e padri, hanno, per la maggior parte, abbandonato le proprie donne, il governo risulta indifferente alle richieste d’aiuto, lasciando i campi in balia della legge del più forte; solo alcune organizzazioni internazionali pacifiche si stanno occupando dell’accaduto e lanciano segnali preoccupanti, come fa Sheema Sen Gupta, portavoce UNICEF, dichiarando che la situazione degli stupri di bambine è ormai diventata un fenomeno endemico, di cui ancora non si hanno stime esatte.

http://www.net1news.org/bambine-di-9-anni-stuprate-nei-campi-profughi-somali.html



        

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