Bocciata la Giornata europea contro persecuzione e discriminazione dei cristiani

COMUNICATO STAMPA

La Commissione UE risponde picche alla richiesta dell’eurodeputata Mara Bizzotto

 ”PER L’UE I CRISTIANI VALGONO MENO DEI ROM E DEL GELATO…”
Bocciata la Giornata europea contro la persecuzione e la discriminazione dei cristiani nel mondo

 “Per l’Europa i cristiani valgono meno dei rom, del gelato artigianale, degli antibiotici e dell’eco-innovazione: se infatti a tutte queste categorie, e a molte altre ancora, è stata dedicata un’apposita Giornata, ai cristiani viene invece sbattuta la porta in faccia. Siamo davvero alla farsa: per Bruxelles la creazione di una giornata europea contro la persecuzione e la discriminazione dei cristiani nel mondo non porta nessun valore aggiunto e non merita di essere celebrata”.

Con queste parole l’europarlamentare leghista Mara Bizzotto, responsabile federale del dipartimento Europa della Lega Nord, annuncia la risposta-shock della Commissione UE con la quale Bruxelles ha bocciato la sua proposta d’istituire una “Giornata europea contro la persecuzione e la discriminazione dei cristiani nel mondo”.

All’interpellanza parlamentare dell’eurodeputata Bizzotto ha risposto l’Alto rappresentante per la politica estera dell’UE Catherine Ashton che, tra le altre cose, ha esplicitamente dichiarato: “L’UE non crede che una Giornata europea contro la persecuzione e la discriminazione dei cristiani nel mondo possa portare un valore aggiunto”.

“Esistono tantissime Giornate europee, internazionali e mondiali sulle più svariate tematiche, che appaiano spesso di dubbia utilità o quantomeno di minor interesse rispetto ad altre – incalza la Bizzotto – Perché mai una Giornata europea sul mare, sul mangiar sano o sulla protezione dei dati personali, dovrebbe essere più importante di una Giornata che ricordi i 105.000 cristiani uccisi nel solo 2011 (uno ogni 5 minuti!) a causa di episodi di violenza, attentati e attacchi terroristici?”.

“Gli studi della Società internazionale per i Diritti Umani confermano che l’80% delle persone perseguitate per motivi religiosi in tutto il mondo sono cristiane, e l’organizzazione ‘Open Doors’ calcola in ben 100 milioni il numero di cristiani vittime ogni anno di discriminazioni, persecuzioni o atti di violenza da parte di adepti di altre religioni o da parte di regimi totalitari – prosegue l’eurodeputata Bizzotto – Evidentemente però, anche di fronte a numeri tanto drammatici, l’Europa non ha il coraggio di prendere una posizione netta ed esplicita in favore dei cristiani, forse per non urtare le sensibilità di tutti quei Paesi a maggioranza musulmana con i quali intrattiene proficui accordi commerciali…”.

Sempre secondo l’Associazione “Open Doors”, infatti, i casi più frequenti e violenti d’intolleranza religiosa verso i cristiani arrivano proprio dal fondamentalismo islamico: “In 50 Paesi dove sono in atto forme di persecuzione contro i cristiani, ben 38 sono islamici – spiega la Bizzotto – Dalla Turchia alla Nigeria, dall’Egitto al Pakistan, gli episodi di cristianofobia si ripetono con drammatica regolarità, con un solo obiettivo: cancellare la presenza cristiana nel globo. Ma l’UE continua a voltarsi dall’altra parte per portare avanti una politica basata esclusivamente su cinici calcoli economici”.

“E’ ormai evidente che l’Unione Europea, al di là dei proclami fini a sé stessi sulla libertà di espressione e di culto, si vergogna di definirsi cristiana come dimostra, tra l’altro, il mancato richiamo alle radici cristiane nei Trattati Europei – conclude Mara Bizzotto – Be’, di fronte al colpevole disinteresse dimostrato verso quei valori che sono alla base della nostra società, della nostra cultura e della nostra identità, siamo noi a vergognarci di far parte di questo tipo di Europa”.



        

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