Omicidio Ambrosio, presi 3 romeni
Scritto il 16/04/09 alle 20:07:51 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Cronaca e AttualitàUno era il giardiniere della villa

Hanno ammesso tutto i tre cittadini romeni fermati per l'omicidio di Franco Ambrosio, l´ex "re del grano" e patron di Italgrani, 77 anni, e di sua moglie Giovanna Sacco, massacrati a colpi di spranga nella loro villa a Posillipo. Sono stati individuati grazie alle frequenze di uno dei cellulari trafugati. Uno dei tre aveva lavorato nella villa come giardiniere. Riconosciuto dai coniugi, ha ucciso per non essere denunciato
di Irene De Arcangelis


Escono dalla Questura tenuti stretti dagli agenti della squadra mobile. Sono giovani rumeni, poco più di vent'anni. Uno di loro indossa una maglietta Dolce e Gabbana, l'altro una T shirt con la scritta "Miracle man", uomo del miracolo. Teste basse, uno di loro ha la faccia pulita. Eppure hanno ucciso barbaramente l'ex re del grano Franco Ambrosio e sua moglie Giovanna Sacco quando sono stati sorpresi a rubare nella villa della Gaiola a Posillipo. E hanno confessato tutto agli inquirenti.

Intanto si comincia a comprendere il perché di un delitto brutale, commesso con una spranga, l'unico oggetto a disposizione degli assassini che non avevano pistole. I tre rumeni avevano probabilmente intenzione di rubare soltanto all'interno della villa. Ma quando si sono trovati di fronte i padroni di casa uno di loro è stato riconosciuto. Fino a due anni fa aveva lavorato nella villa come giardiniere. Ed ha ucciso per non venire denunciato per furto.

Duplice omicidio di una ferocia inaudita che è stato risolto in ventiquattro ore dalla squadra mobile di Napoli, diretta dal vice questore Vittorio Pisani e coordinata dal pm Antonio D'Alessio, grazie al prezioso supporto della polizia scientifica del vice questore Fabiola Mancone.  I tre rumeni sono stati arrestati ieri mattina in tre diversi appartamenti a Licola, traditi soprattutto da una telefonata fatta dal cellulare di Ambrosio di cui non si erano liberati. La polizia ha intercettato la telefonata durante la quale uno dei rumeni manifesta a un amico la sua paura di venire scoperto e arrestato per la rapina di Posillipo.
(16 aprile 2009)

Napoli repubblica

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