RUMENO PESTA IL BOSNIACO CHE GLI HA TRAVOLTO IL FIGLIO
Scritto il 16/05/09 alle 13:39:02 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
ImmigrazioneIl colpevole, rumeno, era fuggito. Il bimbo è grave. Arrestato il ‘giustiziere’ bosniaco. Aveva tre complici. L'investitore sarà denunciato per lesioni e omissione di soccorso
Bologna, 15 maggio 2009 - E’ UNA VERA e propria spedizione punitiva quella che hanno organizzato l’altra sera a Bologna quattro cittadini bosniaci ai danni di un rumeno di 50 anni, sequestrato e pestato a sangue. Il motivo? Qualche giorno fa l’uomo, incensurato, aveva investito con il furgone il figlio di 8 anni di uno dei bosniaci, fuggendo senza prestare soccorso al piccino. Il bambino, ricoverato in rianimazione al Maggiore, ieri è uscito dal coma farmacologico e non è più in pericolo di vita, ma la prognosi è riservata. Teatro di entrambi gli episodi, il pestaggio e l’incidente stradale, è il quartiere Pilastro, uno dei più difficili della città. Domenica scorsa era stato travolto in via Salgari il piccolo, che stava giocando con altri bambini sul ciglio della strada. Il guidatore, sceso dall’auto, ha visto il bambino a terra con la testa sanguinante e, notando alcuni bosniaci che si avvicinavano con aria minacciosa, si sarebbe spaventato e sarebbe fuggito. Questa la sua versione.

I bosniaci ci hanno messo poco a rintracciare l’investitore, residente nella vicina via Negri. L’altra sera, verso le 21,15, in quattro sono saliti sulla Saab nera del padre del bimbo, Jadran Alilovic, 33 anni, clandestino e pluripregiudicato, e hanno tamponato il furgone del rumeno parcheggiato sotto casa. Quando il 50enne è sceso per la constatazione amichevole, l’hanno fatto salire a forza in auto, sotto gli occhi della moglie e dei due figli. Hanno vagato per un po’, colpendo l’ostaggio con calci, pugni e con un bastone.

POI L’HANNO scaricato al Sant’Orsola, minacciandolo: "Non parlare, se no ammazziamo la tua famiglia". Lui sulla prime ai medici ha detto che era caduto. Alilovic, intanto, aveva chiamato il 113, dando nome e cognome, per avvertire che c’era un ferito all’ospedale. La squadra Mobile si è mossa subito e ha scoperto tutto: Alilovic è stato arrestato per sequestro di persona e lesioni aggravate. Ora si cercano i complici. Il rumeno (25 giorni di prognosi per traumi a volto, torace e costole), sarà denunciato per lesioni e omissione di soccorso.

di Gilberto Dondi
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