Decifrando Obama al Cairo |
| Scritto il 07/06/09 alle 11:14:20 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana |
60 anni di Diritti umani/delle Donne/dei Bambini, minati in 100 giorni di Presidenza finanziata dagli Emirati Arabi Uniti Nell'insieme, il Discorso di ieri al Cairo è stato ben accolto sia dal cosiddetto "mondo islamico" che da altri. Nessuno si felicita di più, comunque, dei Fratelli Musulmani - l'Organizzazione globale che cerca di imporre il Programma teo-politico-legale autoritario conosciuto come "Shari'a", facendolo in modo furtivo, secondo il Principio che è vietato usare Violenza. Dei Fratelli Musulmani - e Organizzazioni a loro associate in America, come il CAIR (Council on American Islamic Relation – Concilio per le Relazioni fra America e Islam) - erano presenti in modo predominante fra gli Invitati presso l'Università del Cairo – e le Organizzazioni si sono subito apprestate a sostenere il Discorso -. La Fratellanza ha molti motivi per deliziarsi. Gli americani che amano la Libertà – e che si rendono conto di quale Minaccia alla Libertà rappresenti la "Shari'a" - hanno molti Motivi per mostrare Preoccupazione in merito a "il Discorso", e in merito alle sue Conseguenze per la Politica statunitense e per gli Interessi degli Stati Uniti. Pubblicamente, il signor Obama ha disidentificato le Cause di quello che ha definito "un Periodo di Tensioni fra gli Stati Uniti e gli islamici attorno al Mondo". Ha attribuito il Problema principalmente e definitivamente a "gli estremisti violenti che hanno causato - pur essendo un Gruppo di Minoranza di islamici, ma essendo potente –queste Tensioni". Il Presidente non ha mai menzionato - nemmeno una volta - una Realtà centrale: la Minoranza in questione, di cui fa parte la Fratellanza Musulmana, sottoscrive gli Scritti autoritari, gli Insegnamenti, le Tradizioni ed Istituzioni della Fede che segue, in sintesi la Shari'a. Ed è il Fatto che essa sia Praticante che ha fatto sì che il signor Obama la descrivesse come "potente". Dunque il Presidente caratterizza il Problema come "un Ciclo di Sospetti e Discordie", ovvero con un Giro di Parole che rievoca in modo inconfondibile il Termine "Ciclo di Violenza" utilizzato per il Processo di Pace in Medio Oriente. Non c'è stato alcun riferimento al Terrorismo, e tantomeno al Terrorismo islamico. Sicuramente, la Connessione fra i due viene attribuita a Delusione popolare. "Gli Attacchi dell'11 settembre 2001, e i continui Sforzi di questi estremisti di praticare Violenza contro i civili, ha lasciato credere a qualcuno nel mio Paese che l'Islam sia inevitabilmente ostile non solo all'America e ai Paesi occidentali, ma pure ai Diritti umani. Ciò ha fatto nutrire Paura e Sfiducia." È poi c'è stata questa imbellettante, ma senza Senso, Blaterata: "Finché la nostra Relazione è definita dalle nostre Differenze, rinforzeremo quelli che mostrano Odio anziché Pace, e che promuovono Conflitti piuttosto che Cooperazione, che potrebbe (invece) aiutare tutta la nostra Gente a realizzare Giustizia e Prosperità." Più spesso che raramente, il Presidente ha ritratto gli islamici esattamente come fa sempre la Fratellanza Musulmana, ovvero quali “Vittime dei Crimini perpetrati dall'Occidente contro di loro - dal Colonialismo alla Manipolazione durante la Guerra Fredda da parte delle Superpotenze –“ e quali “Vittime della Minaccia della Modernità e della Globalizzazione - che conduce molti islamici a considerare l'Occidente come ostile alle Tradizioni dell'Islam -". Di nuovo, nessuno cita l'Ostilità islamica verso l'infedele Occidente ingranata nelle "Tradizioni dell'Islam". Le Affermazioni di Obama collimano con quelle degli aderenti alla Shari'a ma non collimano con i Fatti. L'Ironia sta qui: sebbene il Presidente Obama abbia professato la sua Determinazione a "dire la Verità", ha perpetrato una Frode. Ha falsamente ritratto l’autoritario Islam, ovvero la Shari'a islamica, come qualcosa di "non-esclusivo" - come qualcosa che "si sovrappone" e che "non è necessariamente in Competizione" con l'America -. Ma fattivamente la Shari'a è, per sua intrinseca natura, un Programma che obbliga i suoi aderenti a chiedere la Sottomissione ad essa degli altri, sia che siano islamici (specialmente quelli secolari e gli apostati), che non-islamici, indistintamente. Questo Aspetto esclusivo (vedi: Supremazismo islamico) si applica specialmente in rapporto a Nazioni democratiche come l'America – ovvero Nazioni fondate sul Credo alternativo ed altamente competitivo che siano gli Esseri umani, e non Dio, che dovrebbero stabilire le Leggi -. Per contro, le Nazioni che intendono stabilire il Califfato – ovvero la Teocrazia globale imposta dalla Shari'a -, intendono imporre la loro Agenda legale medievale, a Livello mondiale. In Pratica, la Shari'a è esattamente l'Antitesi dell'Obiettivo dichiarato dal signor Obama, ovvero “il Progresso - che è Tolleranza e Dignità per tutti gli Esseri umani -". La "Giustizia" della Legge della Shari’a può essere considerata, da Società civilizzate, solo come un Tipo di Barbarismo codificato. Altrettanto problematico è l’Utilizzo presidenziale della dawa (Proselitismo islamico – Termine arabo -). Per Esempio, il signor Obama si è riferito quattro volte a “il sacro Corano”. Sembra inimmaginabile anche il solo Pensiero che possa usare lo stesso Aggettivo per la Bibbia o il Libro dei mormoni. Poi, l’Uomo - che ora è felice di chiamarsi Barak Hussein Obama (in contrasto alla sua Attitudine durante la Campagna elettorale) - si vanta di avere “conosciuto l’Islam in tre Continenti prima di giungere nella Regione in cui è stato inizialmente rivelato”. Un’interessante Scelta di Parole quella per cui è “stato rivelato”. Non “stabilito” o “fondato” o “inventato”. Il Presidente è, dopotutto, uno Scrittore attento, così deve aver scelto deliberatamente il Termine - adottando così volutamente quell’Attitudine umana che considera gli Eventi promossi dall’Islam in Modo teologico -. Perciò, il signor Obama, è andato oltre il “Linguaggio rispettoso” che ha chiesto di usare verso l’Islam. Sta impiegando un gran numero di Codici, che mostrano il genere di Attitudine sottomessa che l’Islam richiede a tutti, credenti e non-credenti, indistintamente. In altre parti del Discorso il signor Obama dichiara infatti: “Considero parte della mia Responsabilità in quanto Presidente degli Stati Uniti, quella di combattere contro gli Stereotipi negativi dell’Islam, ovunque essi appaiano”. Notare che, sebbene si sia riferito a “vili Stereotipi” degli ebrei nel Contesto del Conflitto israelo-palestinese-arabo, egli non ha descritto come “parte della sua Responsabilità come Presidente”, quella di contrastare le Rappresentazioni anti-semite. È rimasto inosservato il Fatto che gli Incitamenti anti-semiti sono Cosa servita quotidianamente sia dai Media controllati dal suo Ospite, il Presidente Hosni Mubarak, sia dall’Autorità palestinese Mahmoud Abbas, sia da ogni altro Despota della Regione con cui il signor Obama cerca di “impegnarsi”. E peggio di tutto è che non è stata fatta alcuna Menzione del Fatto che alcuni di questi “vili Stereotipi” – e precisamente che gli ebrei sono “Discendenti delle Scimmie e dei Maiali” – si trovano ne “il sacro Corano” stesso. Forse il Pezzo più sorprendente della dawa è stata la Frase del Presidente impiegato che, mettendoci la sua Faccia, nega la divinità di Gesù – Qualcosa di soprendente da parte di un auto-descrittosi impegnato cristiano -. In connessione con la sua Discussione sulla “Situazione fra israeliani, palestinesi e arabi”, il signor Obama ha detto: “… Quando Gerusalemme sarà una Casa sicura e stabile per ebrei, cristiani e islamici, ed un Posto in cui tutti i Figli di Abramo possano mescolarsi pacificamente come nella storia di Esra, quando Mosé, Gesù e Mohammed (Pace sia su di loro) si unirono in preghiera …”. Gli islamici usano il Termine “Pace sia su li loro” per chiedere Benedizioni per sant’Uomini deceduti. In altre Parole, il suo uso mette tutti e tre sul Livello in cui li mette l’Islam – quali Profeti morti – un Trattamento totalmente in contrasto con gli Insegnamenti della Cristianità che, naturalmente, ritengono Gesù quale immortale Figlio di Dio. Se il signor Obama fosse genuinamente ignorante in merito all’Islam, tali Affermazioni potrebbero essere ascritte a nient’altro che a un Contentino al “Dialogo interreligioso”. Per un Uomo che ora orgogliosamente si vanta della sua familiare convivenza con gli islamici e la loro Fede, ciò solleva Questioni problematiche in merito ai suoi propri Credo religiosi. In ultima Analisi, egli recapita un Messaggio fortemente discordante al “mondo islamico” in merito ai Principi fondamentali della Fede che professa. Infine, Cosa dobbiamo fare con le Affermazioni che il signor Obama ha fatto in merito all’America e all’Islam? Da quando ha preso Ufficio, il Presidente si è ripetutamente impegnato a parlare degli islamici e del loro Ruolo negli Stati Uniti, cosa che abitualmente è Affare proprio della Fratellanza Musulmana. Nel suo Discorso inaugurale, ha descritto la nostra Nazione (Stati Uniti) quale una Nazione di “cristiani, islamici e ebrei”. Poco dopo, nella sua prima Intervista (rilasciata al Canale Al-Arabiya, posseduto dai sauditi), ha ulteriormente sovvertito l’Ordine demografico di queste Popolazioni, citandole per Diffusione, chiamando l’America un Paese di “islamici, cristiani e ebrei”. Ieri al Cairo, il Presidente ha dichiarato che “l’Islam è sempre stato parte della Storia americana”. Ora, sicuramente, gli islamici, come Gente di altre Fedi, hanno contribuito alla Storia degli Stati Uniti. Ma essi hanno fatto ciò nello stesso modo in cui l’hanno fatto gli altri, ovvero quali americani – non in quanto a qualche Comunità separata, ma quale parte del “E pluribus unum” (“Da molti, uno”), Concetto che il signor Obama ha (comunque) appropriatamente esaltato nel Discorso. Sfortunatamente si sta creando un Precedente, dal Momento che il Presidente Obama esagera ripetutamente il Carattere islamico dell’America. Per Esempio, presso l’Università del Cairo, ha dichiarato che ci sono circa sette milioni di islamici in questo Paese – una Falsità promossa dalla Fratellanza Musulmana e dai suoi Amici - mentre infatti il Numero effettivo è ben meno che la Metà di essi. Appena prima del Discorso, in un’Intervista con un Canale francese, il signor Obama ha detto: “Se prendeste l’effettivo Numero degli islamici americani, avreste uno dei più grandi Paesi islamici al Mondo”. Nonostante queste Dichiarazioni possano sembrare incredibili, ancora più sbalorditive sono le loro Implicazioni per coloro che aderiscono alla Shari’a. Le Affermazioni del Presidente in merito all’America quale Nazione islamica, faranno sì che essa venga trattata quale parte del Dar Al-Islam, il mondo islamico, opposto al Dar Al-Harb (il mondo non-islamico). Se questo fosse il Caso, la Shari’a richiederebbe ai fedeli islamici di liberare gli Stati Uniti dal Controllo o dall’Occupazione degli infedeli. E sappiamo dalla Prosecuzione vittoriosa, dello scorso anno, della Holy Land Foundation (Fondazione della Terra Santa) – una cosiddetta Fondazione “caritatevole” impegnata in Realtà nel Lavaggio di Denaro per uno dei Bracci operativi della Fratellanza Musulmana, Hamas – che un simile Programma coincide esattamente con la Missione dei Fratelli Musulmani, che è: “Distruggere la Civiltà occidentale dall’interno dell’America, tramite le sue (stesse) miserabili mani”. Questa Realtà rende una delle Promesse del signor Obama al Cairo particolarmente raggelanti. Verso la Fine del suo Discorso, il Presidente ha espresso Preoccupazione in merito alla Libertà religiosa negli Stati Uniti, che ha “Regole sulle Donazioni caritatevoli che hanno reso difficile agli islamici l’Adempimento delle loro Obbligazioni religiose”. È arrivato a promettere: “È perciò che mi impegno a lavorare con gli americani islamici al fine di assicurare che essi possano adempiere la zakat." Siamo chiari: la Carità islamica ha avuto Problemi con “le Regole” perché gli islamici sono stati condannati, a livello di Tribunale federale, per aver usato le Obbligazioni della zakat (una Decima caritatevole) quale Serbatoio finanziario per i terroristi. Tramite il suo Scritto, resta oscuro cosa abbia precisamente in Mente il signor Obama – con Rispetto per il suo Impegno – quando dice “assicurare agli islamici di poter adempiere la zakat”. Ma ci potete scommettere che la Fratellanza cercherà di tradurre ciò in: Rilascio dei suoi Attivisti imprigionati e una nuova Era di Raccolta di Fondi per la loro Promozione della Shari’a, e quindi per le loro sedicenti Attività in America. Potrei andare avanti, ma siete in possesso dell’Essenziale. Il Discorso ha incluso un Numero di Dichiarazioni in merito alle lodevoli Qualità dell’America, in merito alla Necessità di Libertà nel mondo islamico, e in merito ai Diritti delle Donne e alla Desiderabilità della Pace. Ma, il suo preponderante e più importante Messaggio è stato di quelli che avrebbe potuto essere confezionato dalla Fratellanza Musulmana: L’America ha un Presidente che sta, volenti o nolenti, portando avanti l’Agenda della Fratellanza Musulmana, mascherando al Pubblico la vera natura della Shari’a ed incoraggiando contemporaneamente la Sottomissione dell’Occidente ad essa. Center for Security Policy | 5 giugno 2009 - Di Frank Gaffney, Jr. Frank J. Gaffney, Jr. è il Presidente del Center for Security Policy a Washington. Una Versione abbreviata di questo Articolo è apparsa su Newsmax, il 5 giugno 2009. |
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