Islamisti con Politici e Media fanno collassare la Democrazia
Scritto il 26/06/09 alle 16:14:14 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
IslamGli Islamici radicali abusano del Sistema di legislazione occidentale per portare avanti il loro Progetto di jihad
Quando i Simboli religiosi cristiani e ebraici sono criticati, satirizzati, la maggior parte della gente se ne frega. Nessuno si mette in strada a dimostrare violentemente contro i “colpevoli”. Una lunga Storia d’Illuminismo e Libertà ha segnato la maggioranza dei Cristiani e degli Ebrei. Essi accettano la Libertà religiosa quale fatto civilizzato della vita.

Ciò, comunque, non si applica agli Islamici radicali. Essi sfruttano il Sistema legislativo liberale occidentale e, più recentemente, le Leggi sulla Blasfemia, specialmente in Europa, per portare avanti il loro Progetto di jihad.

Dopo Casi legali iniziati da zelanti Islamici contro Geert Wilders in Olanda, Rachel Ehrenfeld nel Regno Unito, e tanti altri Critici dell’Islam, un nuovo Caso spunta in Austria. Susanne Winter, un Membro del partito austriaco FPÖ, e Membro del Parlamento, è stata recentemente condannata a 3 mesi di prigione e ad una multa di 24'000 Euro.

Il “crimine” della signora Winter è stato semplicemente un’osservazione, e questa deve essere tollerata in una Società che crede nella Libertà religiosa e civile. La signora Winter ha detto: “Se il profeta Muahmmad fosse vivo, sarebbe accusato quale Abusatore di bambini”, che è vero. Muhammad ha sposato Aisha, una bambina di nove anni, e ha consumato questo matrimonio anni prima che lei avesse la sua prima mestruazione. E questo è un chiaro Caso di Abuso su bambini.

Il Giudice, il signor Mr. Schwentner, ha commentato con una frase testuale: “È oltraggioso diffamare una Religione diffusamente stabilita”.


L’Austrian OE24 TV e altri Mezzi mediatici apologeti, hanno ben accolto la conduzione del Tribunale e hanno considerato la signora Winter responsabile per qualsiasi “rappresaglia” da parte di Terroristi islamici.

Il “Globale islamische Medienfront” (GIME) (Fonte mediatico islamico globale) a Vienna ha pubblicato una Minaccia di morte sul suo Sito, dicendo: “Uccidere Winter è il Diritto e il Dovere di ogni Islamico”. Il Blog Muslimwelt ha pure chiamato all’uccisione della “strega Winter”. Un commentatore della tedesca Deutschlanfunk ha detto: “Gli Islamisti domandano la testa di Winter! Nessuna sorpresa, lei li ha insultati”.

Molti Politici austriaci e Media ufficiali si sono affrettati a condannare la signora Winter, ed hanno ignorato il fatto che lei stava semplicemente facendo uso del suo Diritto alla Libertà d’Opinione, che è garantito dalla Costituzione statale. Per gli Apologeti in Austria e Germania, la Winter è “colpevole”. Lei ha provocato le Minacce di morte. Ovviamente, questa gente se ne frega della Costituzione, tanto quanto si preoccupa della “Sensibilità” fanatica degli Islamici radicali.

Persino il Presidente austriaco, il signor Heinz Fischer, ha condannato la signora Winter e ha etichettato la sua affermazione come “inaccettabile”.

In altre parole, gli Apologeti austriaci stanno dicendo agli Estremisti islamici: “Avete ragione. La Winter ha torto”.

Il numero in aumento di Casi legali contro Critici dell’Islam (per princìpi e pratiche) mostrano molto bene il confronto fra i princìpi occidentali della Libertà religiosa da una parte, e le tattiche jihadiste di censura e soppressione dell’informazione in merito all’Islam radicale, dall’altra.

Lo scopo è molto chiaro: la Libertà religiosa deve essere messa a tacere e la critica dell’Islam radicale e degli islamici deve essere etichettata di Razzismo e Diffamazione contro una “Religione stabilita”.

Leggi sulla Blasfemia nel Regno Unito, Austria, Paesi Bassi, Svizzera, e Germania hanno aggiunto la beffa al danno, e stanno aiutando i Jihadisti a portare avanti la loro Agenda teocratica.


Gli Islamici radicali hanno scoperto nel Sistema legislativo liberale occidentale un forum pubblico e uno strumento legale per posizionare loro stessi e i loro Credo radicali quali vittime dell’”Islamofobia”.

Nelle decadi passate, il numero di Casi legali iniziati da Islamisti contro i Critici è andato aumentando e ottenendo prevalentemente successo. La tattica è molto chiara: far tacere i Critici dell’Islam.

Per evitare perdite di tempo, bancarotta, e di correre il rischio di essere ammazzati da Islamici fanatici, alcuni Critici preferiscono dar ragione ai loro Accusatori, indipendentemente dal merito delle loro critiche.

Alcuni Critici dell’Uomo d’affari benestante saudita, Khalid Bin Mahfouz, i quali l’hanno collegato al finanziamento dei Terroristi islamici,, hanno optato per pagare multe fuori dal Tribunale di Londra. Alcuni di loro hanno pagato contributi alle sue “Organizzazioni caritatevoli”.

E pure, Editori ufficiali si permettono di non pubblicare libri che potrebbero urtare la “Sensibilità” degli Islamici radicali. Il Gruppo editore Random House, ha ritirato The jewel of Medina (Il gioiello di Medina) di Sherry Jones per paura di “offendere” e “provocare” violente rappresaglie.

Dopo l’11 settembre, i Legislatori occidentali, i Tribunali, e i Media ufficiali, sono semplicemente rimasti intimiditi dagli Islamici radicali. Per evitare un’atrocità, e ulteriori bombe-suicide e auto-bome nelle Città occidentali, essi cercano di compiacere gli Islamici radicali con argomentazioni apologetiche.

Sembra che egregie Leggi strette sulla Blasfemia usate in Arabia Saudita, Sudan, Pakistan, Egitto, Somalia, Kuwait e altrove in Stati islamici, siano state copiate dai Tribunali occidentali. Persino Capi di Stato occidentali come Obama e Ministri come Schäuble, il Ministro degli Interni germanico, instancabilmente e ipocritamente lodano quanto pacifico sia l’Islam.

In Arabia Saudita, le persone che insultano l’Islam vengono decapitate. In Sudan, un Docente britannico che ha chiamato un orsetto Muhammad, è stato imprigionato. I Critici islamici dell’Islam radicale vengono proseguiti. Pensate a Nasser Hamed Abu Zeid.

Pensatori arabi e islamici e Scrittori si rivolgono ad Internet per criticare l’Islam radicale e i Jihadisti. Guardate: “Al Hiwar Al Mutameden.”

Invece di promuovere questi Siti, invece di supportare i Critici arabi e islamici dell’Islam radicale, l’Occidente allinea sé stesso agli Oppressori della Libertà di Religione, e perseguono Critici occidentali come la signora Winter, il signor Wilders, e altri.

Ed è ancora peggio: mentre le Autorità germaniche, per esempio, vietano la Propaganda di Gruppi estremisti dell’ala destra dello spettro politico, essi chiudono un occhio sulla Propaganda islamista che è peggio, che incita all’Odio e alla Violenza.


In Germania, il Concilio cittadino di Colonia ha approvato la costruzione di una delle più grandi moschee d’Europa, finanziata largamente dall’Arabia Saudita, che non solo vieta ai Non-islamici di avere i loro propri Templi in Arabia Saudita, ma vieta loro persino di praticare la loro Religione.

Coloro che protestano contro questa moschea sono ritratti come “Fascisti”.

Ralph Giordano, un Ex-ebreo, e Mina Ahadi, una Ex-islamica, hanno condannato la decisione del Concilio.

In una Conferenza a Colonia, Giordano ha sottolineato che duecento Passaggi nel Corano incitano all’Odio e alla Violenza contro gli Ebrei: “Uccidi gli Ebrei, uccidili, uccidili!”. Ha pure detto: “L’hijab (velo), che Obama difende caldamente, è il primo passo verso l’indossare il niqab (velo sul viso) e più tardi il burqu’ (il chador afghano che va dalla testa all’alluce). Questo è l’Islam!”

 “Un’enorme moschea come quella che gli Islamici vogliono costruire a Colonia è un marchio simbolico visivo di Violenza”, ha aggiunto Giordano.

Mina Ahadi ha fatto notare che i bambini di Scuola dell’Infanzia di genitori islamici sono obbligati ad indossare l’hijab: “Presumibilmente così che si abituino ad esso. Bambinetti sono obbligati ad indossare un Simbolo di Violenza e di Oppressione. Questo ha niente a che fare con la Libertà religiosa. Questo è un indottrinamento ed un Abuso di bambini”.

Ahadi ha silurato Wolfgang Schäuble, il Ministro degli Interni germanico, per essersi inchinato a Organizzazioni islamiche radicali che presumono di rappresentare gli Islamici in Germania: “Molti Islamici sono fuggiti dall’Oppressione islamica nei loro Paesi d’origine, venendo qui in Germania, e sono obbligati ad essere rappresentati dallo stesso tipo di Islam da cui sono fuggiti”, ha detto Ahadi.

Inoltre, Schäuble si contraddice quando da una parte dice che ci sono più di 20'000 Estremisti islamici che si aggirano liberamente in Germania e in Europa, e due terzi di Islamici che vogliono che la Shari’a sia introdotta in Germania, e dall’altra parte dichiara in un Discorso tenutosi all’Università del Cairo (17 giugno 2009) che l’80% di tutti gli Islamici crede nella Democrazia.

Come Obama, Schäuble sembra non avere la minima idea di cosa sia l’Islam. Tutti gli scritti dell’Islam, incluso il Corano e gli Ahadith, rigettano il concetto di Democrazia, e chiedono la shura (consultazione fra Potenti).

Obama e Schäuble e la loro stirpe stanno, per paura degli Islamici radicali, cercando di compiacere l’Islam radicale e sistemarlo nel mondo quale “Mentalità pacifica”.

Potter Stewart ha detto: “La Censura riflette la mancanza di fiducia della Società in sé stessa. È un segno distintivo di Regime autoritario”. Ovviamente, questo non si applica solo agli Stati islamici, ma anche sempre più agli Stati occidentali. Stanno censurando la Libertà religiosa in nome di un cimitero di pace.

Infine, Giordano ha detto nella citata Conferenza: “Uno può liberalizzare la Democrazia fino alla morte, abolendola per una Religione violenta come l’Islam”.


FamilySecurityMatters.org Editore contribuente Dr. Sami Alrabaa, Ex-islamico, Professore di Sociologia e Specialista di Cultura arabo-islamica (Arab-Muslim). Ha insegnato alla Kuwait University, alla King Saud University, e alla Michigan State University. Scrive pure per il Jerusalem Post.

Dr. Sami Alrabaa - 25 giugno 2009

FONTE
http://www.faithfreedom.org/2009/06/25/radical-muslims-abuse-western-lawfare-systems-to-advance-their-jihad-agenda/

L'articolo e i commenti sono pubblicati sul sito: Una via per Oriana
La responsabilità dei commenti è dei rispettivi autori.