Dalla Tunisia in moto d'acqua, finito il tempo dei gommoni |
| Scritto il 20/07/09 alle 12:01:13 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana |
Quattro algerini avrebbero raggiunto le coste sarde in due ore CAGLIARI. Gommoni, chiatte e zattere addio: i migranti sarebbero passati alle moto d'acqua, almeno secondo quando riportato mercoledì dal quotidiano algerino Echoroukche, che nell'edizione online in lingua francese ha raccontato come quattro giovani originari di Annaba, storicamente conosciuta come Ippona, abbiano affittato i jet ski in Tunisia una decina di giorni fa e avrebbero raggiunto la Sardegna dopo 200 chilometri di navigazione coperta in poco più di due ore. Al momento, come ha precisato il comandante della Guardia costiera della Sardegna, Cristiano Aliperta, non vi è alcun riscontro ma «tecnicamente sarebbe possibile, anche se di fatto appare più un'impresa da 007 o Mission impossibile». Una tesi confermata dai dati tecnici delle moto d'acqua, che si suddividono in tre classi: Ski, Sport e Runabout. I primi due modelli hanno una cilindrata di 785 cc, lo Ski si guida in piedi e sfiora i 90 Km/h, mentre lo Sport può essere guidato sia in piedi che seduti e ha una velocità di oltre 100 Km/h. Il Runabout infine si guida solo da seduti e grazie ad un motore di 1200 cc supera agilmente i 110 Km/h. Tant'è: l'articolo, firmato da Meriem Arezki e Ahmed Zekai parla di ragazzi di età compresa tra i 22 e i 30 anni definiti "harragas", letteralmente "coloro che bruciano", termine impiegato per gli immigrati clandestini che, se fermati dalle autorità, riducono immediatamente in cenere i documenti rendendo particolarmente difficile il rimpatrio. Secondo la testata algerina, prima di tentare l' impresa «una decina di giorni fa i ragazzi hanno soggiornato in un hotel di lusso in Tunisia. Si sono procurati un apparecchio Gprs e delle taniche di benzina, quindi hanno preso in affitto quattro jet ski e hanno puntato sulle coste italiane per arrivare due ore dopo in Sardegna». La conferma dell'avvenuto sbarco verrebbe dai genitori dei giovani migranti. «Non appena sono arrivati a destinazione - si legge sull'Echorouk - i ragazzi hanno contattato i familiari per informarli del successo del loro piano, che rappresenta una novità rispetto alla casistica classica dell'immigrazione clandestina». Non manca poi una considerazione sulle politiche di contrasto del fenomeno attuate dai Paesi del nord Africa. «Questo fatto dimostra che le misure adottate per la lotta all'immigrazione clandestina si sono rivelate vane e si annuncia una stagione catastrofica per la Tunisia, che sembra essere parecchio apprezzata dai giovani migranti». Sull'intera vicenda pesano però diversi dubbi, tanto da renderne incerta la credibilità. «Non abbiamo alcun riscontro di moto d'acqua trovate abbandonate lungo le coste sud dell'isola - ha precisato Cristiano Aliperta, a conclusione di una serie di controlli - e tantomeno abbiamo ricevuto segnalazioni in merito al fermo di clandestini». Sulle tracce dei quattro algerini si sono messi anche i carabinieri del comando Torna indietro provinciale di Cagliari.Torna indietro http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/dalla-tunisia-in-moto-dacqua/2104745 |
Commenti a questo articolo: |
Be', certo ... |
| Scritto il 20/07/09 alle 14:24:18 GMT pubblicato da Persia |
| ... e tutti i vari Saccheggi di Barche e Yachts effettuati dai vari Pirati somali e non, sopratutto nel Mediterraneo, a cosa potrebbero mai servire ...? |
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