CERTI COMUNISTI MENTONO E NON RINUNCIANO MAI ALLE FIGURACCE
Scritto il 31/08/09 alle 00:06:47 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Articoli e OpinioniFRANCA RAME: CLAMOROSO, IL CASO BOFFO E' UNA BUFALA INVENTATA DA IL GIORNALE
No, sig.ra rame. Lei mente spudoratamente o è male informata. Intanto guardi l'immagine...

Per di più Mario Adinolfi (giornalista, PD) aveva pubblicato la notizia già nel 2005.
Pare che - 20 settembre 2005

"Pare che il direttore di un quotidiano cattolico abbia ricevuto un decreto penale di condanna. Ma non oggi, l'anno scorso. Tutti i giornali ne sono a conoscenza, a Roma se ne chiacchiera con gusto giusto da un anno, ma per quello strano patto che fa sì che i direttori di giornali si proteggano tra loro, sui giornali non troverete una riga sull'argomento.

Il decreto penale di condanna è il 241 dell'annus domini 2004, reso esecutivo il primo di ottobre dello stesso anno. Il tribunale che l'ha emesso è il tribunale di Terni e il giudice che l'ha firmato ha uno strano cognome, da ironie del destino: Fornaci.

E' lo stesso Fornaci a firmare il 23 agosto 2005 una strana risposta all'istanza di chi chiede formalmente di conoscere gli atti del procedimento. Fornaci scrive che sì, è vero che esiste un articolo del codice di procedura penale (il 116, per la precisione) che afferma che possa accedere agli atti di un procedimento penale "chiunque vi abbia interesse"; ma in questo specifico caso prevale "una prioritaria tutela del diritto alla riservatezza delle parti (imputato e parte offesa) le cui pregresse vicende interpersonali rischierebbero di determinare - se divulgate - un irreparabile danno alla persona".

Insomma: i giornali non ne scrivono, per un anno la storia riesce a rimanere sepolta, il tribunale si barrica dietro ad una fantomatica tutela del diritto alla riservatezza dell'imputato. Ma qui monta la curiosità. C'è un direttore di un quotidiano cattolico che subisce un decreto penale di condanna di cui non si può sapere nulla perché altrimenti le "pregresse vicende interpersonali" tra lui e la parte offesa gli creerebero dei danni.
Direttore, vuole raccontarci lei cosa è successo?"

http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/2005/09/20/pare_che.html
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Quindi Vittorio Feltri non ha inventato un bel niente. Ora per onestà intellettuale vada a correggere il suo blog, se ha fegato
http://www.francarame.it/node/1191

O forse la vostra tanto sbandierata libertà di stampa serve solo per infangare una certa parte politica?

Boffo si dovrebbe vergognare... L'Avvenire , seguendo la linea cattolica, ha da sempre criticato le scelte omosessuali e le coppie gay; adesso si scopre che il suo direttore e' un noto omosessuale che insidia un uomo sposato con una regolare famiglia...

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