Non voglio mettermi il velo per questo mio marito mi picchia |
| Scritto il 08/09/09 alle 12:46:18 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana |
Quarant'anni, immigrata dal Nordafrica, denuncia il coniuge «Lui dice: libertà. Questo però vale per gli altri ma non per me. No. Io non devo vestirmi bene, non devo truccarmi. No. Lui pretende che indossi gli abiti tradizionali, il velo. E io mi rifiuto. Assolutamente. Allora sono botte. Non capisce che la donna è cambiata rispetto al passato, che lavora, parla, vota». La signora ha poco più di 40 anni, da quasi 20 vive in Italia ed è ben decisa a difendere i suoi diritti e i suoi spazi di libertà. Ma tutto è più complicato dalle tradizioni religiose che rischiano di soffocare un rapporto già difficile. E´ finita a schiaffi, pugni, accuse reciproche, ricostruite ieri in un interrogatorio davanti al pm Pietro Suchan. Che si è trovato di fronte una donna tutt´altro che sottomessa e terrorizzata ma, al contrario, ben decisa a far valere i suoi diritti. Quando è arrivata, giovanissima, da un paese del Nordafrica, ha respirato un po´ di libertà. Il marito allora non la soffocava. Fra l´altro si erano sposati con rito cristiano e solo più tardi l´uomo ha manifestato attaccamento alla fede musulmana. Il matrimonio funzionava così così, ma sono nati dei figli e c´è stato modo di integrarsi in una società tanto diversa. Circa dieci anni fa, però, nella coppia c´è stata una sorta di involuzione. Racconta la donna: «Mio marito è diventato arrogante. Offese, scene di gelosia, un po´ di tutto». E la pretesa che la moglie smettesse di indossare abiti occidentali, che si mettesse il velo, che si chiudesse in casa. Tutto in nome della legge coranica. Mentre lui - accusa la moglie - si prendeva le sue libertà. I litigi si sono moltiplicati. E non è che la volontà della donna di ribellarsi alle imposizioni del marito abbia trovato la incondizionata solidarietà dei figli. Una mamma ribelle non è sempre gradita. In famiglia regna la paura. Qualche settimana fa è scoppiata una lite particolarmente violenta, al punto che qualcuno ha chiamato i carabinieri. La donna, colpita da un violento pugno, sanguinava abbondantemente dal naso. «E´ lei che mi insulta e mi minaccia di morte», ha sostenuto il marito. A quel punto la donna ha deciso di tirar fuori tutto quello che da anni la opprimeva e la soffocava. Ha denunciato le continue violenze fisiche e le minacce, ha detto di essere stata più volte picchiata con calci e pugni, sistematicamente umiliata e offesa. Ha spiegato che il marito pretendeva di toglierle spazi minimi di libertà e dignità e che aveva reazioni violente e minacciose se lei si rifiutava di indossare gli abiti tradizionali e pretendeva invece di vestirsi con abiti occidentali. Il marito l´ha denunciata per minacce, ingiurie e percosse. A sua volta è finito sotto inchiesta per maltrattamenti in famiglia e lesioni. Ieri la donna, assistita dagli avvocati Mattia Alfano e Diletta Dallai, ha confermato le accuse davanti al pubblico ministero. E´ arrivata in procura vestita come decide lei, con una gonna, una maglietta nera, sandali. Con i capelli leggermente tinti di biondo e un po´ di trucco. Una catenina con una croce al collo. Visibilmente provata dalla vita ma molto decisa a non piombare nel Medioevo. La situazione è molto delicata. Lei e il marito continuano a vivere sotto lo stesso tetto con i figli. Per riuscire a presentarsi all´interrogatorio ha dovuto profittare di un´assenza dell´uomo. Però lo sguardo è deciso e la voglia di voltare pagina è forte, più forte della paura. «Sto facendo un inserimento lavorativo», spiega. Qualunque cosa accada, non sarà facile piegare la sua volontà. http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/non-voglio-mettermi-il-velo-per-questo-mio-marito-mi-picchia/2108795 |
Commenti a questo articolo: |
Sosteniamo questa donna coraggiosa |
| Scritto il 08/09/09 alle 17:09:25 GMT pubblicato da giuliana |
| e con un calcio nel fondoschiena rispediamo lui nel medioevo islamico che gli regala, in quanto maschio, tanti privilegi. |
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