La libertà di informazione è gravemente minacciata
Scritto il 14/10/09 alle 23:31:04 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
PoliticaIl Nobel per la Pace futura invia 13.000 uomini in Afghanistan senza annunciarlo pubblicamente
Li tratteremo come un partito d’opposizione, poiché stanno conducendo una guerra contro e non possiamo far finta di pensare che questo sia il comportamento legittimo di un organo di informazione”.

No, non è Bondi che parla dalle poltrone di Ballarò. A rilasciare questa dichiarazione che non ammette repliche è la signora Anita Dunn, responsabile della Comunicazione della Casa Bianca. L’organo di informazione messo nel mirino è la Fox di Rupert Murdoch. E così, mentre il Nobel per la Pace futura invia 13.000 uomini in Afghanistan senza annunciarlo pubblicamente, il network dello squalo viene messo all’indice come neanche i talebani più ortodossi delle montagne di Kandahar. Obama, si sa, non gradisce i continui attacchi e le parodie di Fox, tant’è che lo scorso giugno le tirò una bella stoccata: “C’è una stazione televisiva interamente dedita ad attaccare la mia Amministrazione. Se la guardate per un giorno sarà difficile che troviate una sola storia positiva su di me”, disse il marito di Michelle. Da quel giorno è partita la campagna di “non legittimazione di Fox in quanto organo d’informazione”, ha fatto sapere Madame Dunn. In sostanza, guai a toccare Mr Obama, guai a criticarlo, altrimenti son cazzi amari.

Quel che sorprende è che nessuno prepara manifestazioni di piazza contro il despota che tutto vuole controllare e che non ammette rimproveri. No, sabato prossimo niente pullman di pensionati guidati come soldatini dai sindacalisti schierati, niente comizi di ex Presidenti della Corte Suprema (anche perché negli Usa non esistono ex Presidenti della Corte Suprema viventi) a parlare di rischio regime.

Non ci saranno neppure scrittori minacciati a teorizzare la necessità di una “serenità di stampa”. Niente di niente. Mica è Berlusconi ad aver dato della talebana a una tv!  Quello è Barack il Santo (Subito). Ciò che stupisce è che i nostri giornali, così impegnati a raccogliere firme per la libertà, così solerti nel promuovere e nell’appoggiare spedizioni flop all’Europarlamento dove l’unico risultato è rendersi ridicoli agli occhi del Mondo, tacciono o quasi.

Il diktat della Casa Bianca contro Fox lo troviamo a pagina 17, in basso, sul Corriere di ieri. Il sito di Repubblica ieri pomeriggio manco ne parlava, ovviamente. Potevamo leggere le accuse a Minzolini per aver “ospitato Belpietro e Polito contro Scalfari” (un delitto da pena di morte), il commento del Washington Post che definisce Berlusconi “una caricatura”, la raccolta di firme delle donne offese dal premier. Sugli editti obamiani, zero assoluto. Ed è strano che i campioni della libertà di guardare sotto le lenzuola altrui non dicano niente. Beh, d’altronde mica è Santoro ad essere minacciato, mica è l’Unità ad essere querelata, mica è Repubblica ad essere sputtanata per i suoi questionari da psicolabili guardoni maniaci! Obama può tutto, perché è tanto cool. La libertà di stampa va difesa solo se è la propria.  Di tutto il resto, chi se ne frega.

http://www.daw-blog.com/2009/10/14/la-liberta-di-informazione-e-gravemente-minacciata/

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