INTERROGATO IL TUNISINO ARRIVATO DA GUANTANAMO
Scritto il 04/12/09 alle 14:42:56 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
IslamRiadh Nasri è stato ascoltato dal gip: secretato il verbale. Il secondo indagato è l'ex barbiere della moschea di viale Jenner: pianificava attentati al Duomo di Cremona e Milano
Milano, 1 dic. (Adnkronos/Ign) - Interrogatorio per Riadh Nasri uno dei due presunti terroristi islamici arrivati lunedì sera a Milano dal penitenziario di Guatanamo. Per un paio di ore, fino all'una e trenta del mattino, l'indagato è stato ascoltato dal gip di Milano Guido Salvini.

Poche le indiscrezioni che trapelano sua quanto ha dichiarato in nottata Nasri. Tutto quel che si sa è che il tunisino ha parlato a lungo delle sue condizioni di vita. Il verbale dell'interrogatorio di Riadh Nasri è stato secretato.

Con lui, a Milano, è arrivato anche un secondo tunisino accusato di terrorismo: si tratta di Adel Ben Mabrouk, ex barbiere della moschea di viale Jenner che, secondo un'inchiesta condotta nel capoluogo lombardo, avrebbe pianificato un attentato da riealizzare al Duomo di Cremona e uno alla metropolitana e al Duomo di Milano.

L'interrogatorio di Ben Mabrouk si terrà nei prossimi giorni, e comunque non oggi come era stato ipotizzato in un primo momento.A sentirlo sarà il gip di Milano Giuseppe Vanore, il giudice che ha 'ereditato' il fascicolo dell'ex gip milanese Maurizio Brigo, ora a capo della Procura di Varese.

Ma per i due tunisini tradotti nei penitenziari milanesi perché coinvolti in inchieste sul terrorismo islamico condotte nel capoluogo lombardo la custodia cautelare 'riparte da zero'. E questo nonostante siano rimasti chiusi nella base Usa in territorio cubano per oltre 7 anni.

A quanto si è appreso in ambienti giudiziari, la detenzione nella base militare americana di campo Delta viene considerata 'stato di guerra' e non un periodo trascorso in custodia cautelare per la legge italiana.

Entrambi, quindi, vengono consideati come 'normali' latitanti al momento della cattura. Stando a quanto si è appreso, inoltre, nell'interrogatorio tenuto questa notte dal gip Salvini con Riadh Nasri, il tunisino ha potuto ascoltare, nella sua lingua, la lettura della lunga ordinanza emessa dallo stesso giudice nel 2007 a suo carico.

Per l'indagato, in Italia, in altre parole, è iniziato un normale procedimento penale ordinario con tanto di pm presente, un difensore e un giudice.

Intanto l'Italia conferma la propria disponibilità ad accogliere altri detenuti di Guantanamo. All'indomani dell'arrivo nel nostro paese di due tunisini ed in attesa che ne arrivi un terzo, il ministro degli Esteri Franco Frattini ribadisce l'impegno italiano a sostenere il presidente degli Stati Uniti Barack Obama nella sua decisione di chiudere il campo di prigionia a Cuba, accogliendo alcuni detenuti.

"Abbiamo fatto quello che dovevano, dando la disponibilità per tre detenuti. Gli Stati Uniti ci hanno chiesto di accoglierne altri - ha detto il titolare della Farnesina - ci hanno dato una lista di nomi che stiamo esaminando. Confermiamo la nostra disponibilità di principio come detto dal presidente del Consiglio Berlusconi a Obama".

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