I pratesi di Chinatown contestano il sindaco
Scritto il 18/05/08 alle 10:46:43 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
ImmigrazioneContinuo cambiamento della destinazione d’uso di fondi e abitazioni da parte dei cinesi

PRATO. Le difficoltà della convivenza tra italiani e immigrati, in particolare cinesi, sono venute fuori in modo decisamente troppo vivace durante un dibattito che si è svolto a Prato nel chiostro di S.Domenico: sono volati anche insulti e offese. Tanto che il Comitato di via Pistoiese Macrolotto Zero, che ha organizzato l’incontro, si è «dissociato dal comportamento degli incivili».

Al centro dell’incontro - cui hanno partecipato il sindaco Marco Romagnoli, gli assessori Stefano Ciuoffo e Andrea Frattani - il tema della sicurezza, della piccola criminalità e l’ipotesi di una moschea al Macrolotto.

Tra le questioni sollevate il continuo cambiamento della destinazione d’uso di fondi e abitazioni da parte dei cinesi. I pratesi hanno chiesto un’ordinanza comunale in grado di bloccare la tendenza. «Non possiamo più vivere con le tagliacuci in movimento negli stanzoni, anche utilizzati come case, notte e giorno», ha detto un cittadino.

«Per non parlare delle bombole del gas accatastate ovunque, degli animali appesi come fossero panni ad asciugare, delle cattive condizioni igieniche e della montagna di rifiuti di ogni genere ammassati nelle strade».

Alcuni pratesi hanno anche insinuato che c’è un trattamento diverso da parte delle forze dell’ordine verso italiani e stranieri.
«I discriminati ci sentiamo noi - ha detto una signora - con gli stranieri le forze dell’ordine chiudono un occhio, noi alla più piccola infrazione invece siamo multati. Chiediamo una rigida applicazione della legalità, per tutti».

Il sindaco Marco Romagnoli ha confermato l’impegno del Comune, in collaborazione con le forze dell’ordine, sul fronte della legalità. «Il problema dell’immigrazione va assolutamente governato - ha detto - Prato deve combattere con un’illegalità economica, tributaria e fiscale diffusa oltre che con una convivenza non sempre facile tra italiani e stranieri. Capisco l’allarmismo ma le forze dell’ordine stanno facendo il loro lavoro e i risultati si sono visti». E ha precisato che nel Macrolotto zero non è previsto alcun luogo di culto.

14 maggio 2008
da http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/I-pratesi-di-Chinatown-contestano-il-sindaco/2025743

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