MOROSI ED ARROGANTI
Scritto il 08/04/10 alle 12:16:07 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Cronaca e AttualitàBrescia, mensa a scuola: le famiglie non pagano, niente pasto ai bambini
Adro è il secondo comune a prendere questa decisione: non tollerare più la morosità delle famiglie che non pagano le rette dei figli. Gli alunni coi conti in rosso senza cibo, ed è scoppiata la polemica
 Brescia - Due settimane fa è accaduto a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, oggi è la volta di un’altra scuola elementare, situata ad Adro, in provincia di Brescia: entrambi i comuni, a maggioranza leghista, hanno deciso di non tollerare più la morosità delle famiglie che non pagano le rette per i pasti consumati dai figli a scuola. Se in Veneto due settimane fa la giunta ha però fornito loro almeno un panino con dell’acqua, la modalità prescelta dal sindaco di Adro è ancora più pesante: gli alunni non a posto con i pagamenti della mensa non potranno accedervi. "Il pagamento della mensa - ha spiegato una mamma musulmana che ha due alunni frequentanti l’istituto - è di oltre 50 euro al mese: per noi è una cifra altissima, che non riusciamo assolutamente a fronteggiare".

Bambini morosi L’esclusione dei bambini dalla mensa coinvolge non solo figli iscritti alla scuola dell’obbligo di origine straniera, ma anche appartenenti a famiglie italiane in difficoltà. In una lettera inviata oggi al sindaco leghista di Adro, Oscar Lancini, e al dirigente scolastico dell’istituto lombardo, la mamma di una bambina esclusa dalla mensa sostiene di aver "pagato le rette di febbraio e marzo con un leggero ritardo. Quand’anche il Comune fosse sull’orlo della bancarotta - continua la signora - mi sarei aspettata più attenzione, prudenza e rispetto prima di umiliare una bambina di 10 anni davanti ai suoi insegnanti e ai suoi compagni".

Ed è polemica In effetti, norme alla mano, la decisione presa dal sindaco di Adro sembrerebbe anche non rispettare l’obbligo di frequenza del tempo mensa previsto dall’art. 1 della legge n. 176 del 2007. "Siccome sono una madre di famiglia che lavora, separata con tre figli, forse - incalza polemicamente la mamma dell’alunno escluso - potrebbe ancora accadere in futuro che saldi la tariffa oltre la scadenza fissata per mancanza di tempo. In tal caso vorrei essere avvertita per posta della minacciata espulsione di mia figlia dalla mensa scolastica. Naturalmente - conclude - sono disponibile a rifondere il Comune del costo del francobollo".

un commento
il comune ha fatto bene e la responabilita' e' dei genitori che devono provvedere al mantenimento dei figli. Se i bambini non possono accedere alla mensa comunale e' per colpa dei genitori che non pagano. Ora io mi chiedo, a che specie appartiene il genitore che non provvede affinche' al figlio non manchi il sostentamento?

http://www.ilgiornale.it/interni/brescia_mensa_scuola_le_famiglie_non_pagano_niente_pasto_bambini/scuola-mensa-lega/08-04-2010/articolo-id=435872

Commenti a questo articolo:
 
 madre ipocrita!!
Scritto il 08/04/10 alle 13:59:18 GMT pubblicato da Anonimo
Non è la scuola che ha umiliato una bambina di 10 anni, ma la madre disattenta che non ha pagato la retta.
Se fosse davvero povera basterebbe presentare il modello ISEE e la mensa sarebbe gratuita.
Se non lo ha fatto vuol dire che non è povera. E' solo una menefreghista, sfruttatrice e falsa.

 dovrebbe vergognarsi chi non paga
Scritto il 08/04/10 alle 20:18:59 GMT pubblicato da Anonimo
Vorrebbe essere avvertita per posta la madre rimbambita? E perché? Non lo sa che la mensa si paga?
Certi genitori dovrebbero vergognarsi di mettere i figli in tali situazioni.

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