Aule sempre più multietniche - Triplicati gli studenti stranieri |
| Scritto il 15/06/10 alle 15:19:43 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana |
I dati del Rapporto 2010: aumenta anche la dispersione scolastica Viareggio, 15 giugno 2010 - A Viareggio la scuola è più multietnica che altrove. Qui, infatti, il 13% degli alunni delle primarie è straniero (contro una media del 6,5% in Versilia e del 9,7% a livello provinciale). E le percentuali non cambiano molto se si prendono in esame le scuole medie inferiori. Alle superiori le percentuali si abbassano, ma il trend registrato negli ultimi anni fa presumere che anche negli istituti viareggini presto crescerà il numero di ragazzi e ragazze di altri Paesi. Dispersione scolastica permettendo. Questi e altri dati emergono dal Rapporto Scuola 2010 presentato ieri a Palazzo Ducale a Lucca dall’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Silvano Simonetti: una fotografia (con dati aggionrati al 2009) molto interessante del mondo-scuola di tutta la provincia e, in particolare, di Viareggio e della Versilia. Ma da dove provengono gli studenti stranieri quali sono le 'comunità' più numerose? In testa ci sono sicuramente i rumeni, che da soli costituiscono più di un terzo della popolazione scolastica straniera viareggina. Ma viaggiano su percentuali elevate (fino al 2%, soprattutto nelle primarie) anche cinesi e albanesi. Almeno a Viareggio, perché spostandoci in Versilia già cambia la provenienza degli studenti stranieri: a Pietrasanta primeggiano i marocchini, a Camaiore di nuovo i rumeni, a Forte dei Marmi c’è - non a caso - una buona percentuale russa. Qua e là, si registrano anche presenze polacche, filippine e tunisine. La ‘lettura’ è fin troppo scontata: al cambiamento del tessuto economico-sociale delle varie realtà versiliesi, corrisponde un cambiamento della popolazione scolastica in fatto di provenienza. Dal rapporto emerge anche che tra il 2002 e il 2009 gli studenti in tutta la provincia sono aumentati di circa 5.100 unità e in Versilia si parla di circa 1.300 alunni in più (+5,6%). Ma l’aumento più consistente è proprio quello degli alunni/studenti stranieri, che è quasi triplicato. Stranieri che, si legge nel Rapporto, dimostrano una preferenza per le scuole ad indirizzo professionale, ritenute più adatte un inserimento diretto nel mondo del lavoro. La questione della piena integrazione nel tessuto sociale e scolastico degli studenti stranieri spesso mette in luce situazioni di disagio e i dati sull’insuccesso scolastico rilevano come questa sia una categoria di studenti a rischio dispersione, con un rilevante 5,9% nelle primarie, un 16,9% alle medie e un 30,7% alle superiori. Ma il fenomeno dell’insuccesso scolastico riguarda anche gli studenti italiani: anzi, il Rapporto registra un aumento della percentuale di esiti negativi con il crescere dell’ordine e grado, dal dato minimo delle elementari (0,9%) al massimo delle superiori (16,7%). Le scuole versiliesi con la più alta percentuale di esiti negativi (cioè bocciature, ritiri e quant’altro: ovviamente i dati si riferiscono all’anno scolastico 2008-2009) risultano essere l’Ipia del «Michelangelo» (40%), il professionale «Marconi» (38,1% e 30,8% nella sezione di Seravezza). La scuola preferita. Tra i dati presi in esame dal Rapporto c’è anche la mobilità, cioè la relazione tra la zona di residenza di un alunno e la zona della scuola frequentata. Qui in Versilia si registra una bassa mobilità intra-provinciale in entrata, ma va segnalato il dato significativo dell’Istituto Tecnico Nautico Statale «Artiglio» che ha un 10,1% di studenti provenienti da aree diverse: un piccolo record. Marzio Pelù http://lanazione.ilsole24ore.com/viareggio/cronaca/2010/06/15/345542-aule_sempre.shtml |
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