Legge Alfano, il Pd smascherato fa dietrofront
Scritto il 07/07/10 alle 13:08:38 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
PoliticaRitirato il "superscudo" per il Capo dello Stato
I Democratici avevano proposto di dare l'impunità totale all'inquilino del Quirinale. Ma la modifica scatena le feroci reazioni dell'Idv. In parlamento voci su indagini nell'aria per Napolitano. Il Colle, irritato, è costretto a smentire
Roma - Una macchinazione politica? Un desiderio di compiacere Napolitano finito in modo maldestro? Un refuso? Il senatore e costituzionalista Stefano Ceccanti, l’uomo del giorno, risponde così al Giornale: «Era solo una riduzione del danno». Ma per ridurre un danno se n’è costruito uno grande come una montagna, una figura tremenda per il Partito democratico, conclusa con una «profonda irritazione del Quirinale», che al confronto il pasticcio sulle tredicesime del governo impallidisce come un errorino da inchiostro simpatico. I fatti: Il Fatto di Antonio Padellaro esce ieri mattina in edicola con un bel maxiscoop. Titolo: «Scudo totale per il Quirinale. Lo chiede il Pd. Perché?».

Rapida occhiata alle correzioni presentate al nuovo lodo Alfano, lo scudo per le alte cariche, in commissione affari costituzionali. Emendamento 1.5, primo firmatario il Pd Ceccanti. Si propone che al di fuori dei casi previsti dall’articolo 90 della Costituzione, il presidente della Repubblica, durante il suo mandato, non possa «essere perseguito per violazioni alla legge penale». Traduzione: scudo totale. Tra le firme compare anche quella illustrissima di Felice Casson, magistrato antiscudo per eccellenza.

Le «belve» affamate di disgrazie altrui dell’Italia dei Valori non aspettavano altro: il Pd diventa contiguo al nemico. Sul Fatto vengono raccolte le reazioni indignate di Pancho Pardi (Idv), ma anche di Gerardo D’Ambrosio (Pd). Come se non bastasse, le argomentazioni di Ceccanti per spiegare il suo emendamento sono da mani nei capelli: «Se un magistrato politicizzato decidesse di aprire un’inchiesta su Napolitano, basterebbe un voto del Pdl in parlamento a mettere in mora il presidente della Repubblica». Per come era scritto, il nuovo lodo rischiava di consegnare il capo dello Stato alle Camere, e dunque a un emiciclo politico, per qualsiasi reato. Il concetto potrebbe anche non fare una piega, ma l’accenno ai «magistrati politicizzati» ha mandato su tutte le furie almeno mezzo Pd. «È una frase che nemmeno Ghedini direbbe per Berlusconi», si sfogavano ieri nel Partito democratico. Da ambienti interni, anonimi naturalmente, è stata segnalato al Giornale un enorme «fastidio».  [...]

http://www.ilgiornale.it/interni/legge_alfano_pd_smascherato_fa_dietrofront_ritirato_superscudo_capo_stato/07-07-2010/articolo-id=458860

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