Che fine hanno fatto tutti i soldi dati alle onlus di tutto il mondo?
Scritto il 12/07/10 alle 00:12:23 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Cronaca e AttualitāHAITI - a 6 mesi dal sisma e' ancora emergenza. Un milione e mezzo di senza tetto vivono in tendopoli minacciate dall'arrivo degli uragani. Bimbi i piu' a rischio
ROMA - A sei mesi dal devastante terremoto che ha ucciso 300mila persone, e' ancora emergenza ad Haiti: un milione e mezzo di senza tetto vivono in tendopoli minacciate dalle piogge e, soprattutto, dall'arrivo della stagione degli uragani, in un paese con un'economia paralizzata, dove gli aiuti internazionali, dopo l'entusiasmo iniziale, tardano ad arrivare. E chi rischia di piu' sono i bambini, la vera emergenza del dopo terremoto. Una corsa contro il tempo, inteso proprio in senso meteorologico, quella necessaria per sistemare chi vive ancora nei campi temporanei di Port ou Prince perche' ad Haiti pioggia significa diluvio e piene improvvise che trascinano con se' tende e case di fortuna. E la stagione degli uragani e' alle porte. Ma secondo la denuncia di diverse associazioni umanitarie manca un reale coordinamento nella gestione degli aiuti, che non riescono ad essere trasformati in interventi concreti e il governo locale e' ''inerme''. Per far rinascere Haiti, secondo le stime, servirebbero 9 miliardi di euro e 5-10 anni di tempo.

DOPO SEI MESI IL DRAMMA CONTINUA: Dalla devastante scossa di magnitudo 7.0 della scala Richter sono passati sei mesi, ma le condizioni degli haitiani restano critiche, basti pensare che gli sfollati e' previsto un wc di emergenza ogni 200 persone. A Port ou Prince sono ancora accatastati 19 milioni di metri cubi di macerie e la maggior parte degli haitiani non ha piu' alcuna fonte di reddito: puo' contare solo sugli aiuti internazionali. Il sisma ha dato il colpo di grazia all'economia gia' traballante di questo poverissimo paese. E lo stesso presidente Rene' Preval ha ammesso che il destino del paese e' in mano alla comunita' internazionale.  [...]

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