''Vendo rene'', polizia blocca impiegato
Scritto il 18/08/10 alle 12:40:58 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Cronaca e AttualitàSul web un esercito di donatori disperati. Il caso scoperto a Udine squarcia il velo su un fenomeno agghiacciante: quasi 100 organi in offerta su un sito
UDINE -  Un impiegato friulano rimasto senza lavoro ha messo in vendita sul web un rene in cambio di un posto di lavoro o 100mila euro. L’annuncio, pubblicato sulla pagina locale di un sito nazionale italiano, è stato scoperto dalla polizia postale di Udine e immediatamente rimosso su invito delle stesse autorità. Ma il caso di Udine non è che la punta di un iceberg: sul web, infatti, si moltiplicano offerte di questo genere. E per ora annunci simili in tutto e per tutto a quello dell'operaio friulano non sono stati rimossi.

DISPERAZIONE SUL WEB - Se il provider gestore del sito avvertito dalla polizia postale ha agito con professionalità, altri gestori di siti web non riescono - a volte per la velocità dell'afflusso di inserzioni - a controllare il tenore delle offerte. L’impiegato friulano, che ha 52 anni, lavorava come responsabile amministrativo di un’azienda locale. Ha perso il posto di lavoro nel maggio 2009 a causa della crisi economica e aveva già pubblicato numerosi annunci per trovare un nuovo lavoro. Non avendo ottenuto risultati, per disperazione ha deciso di offrire il suo rene.

NOVANTA ORGANI IN UN SITO - Storie simili sono quelle di apparse su Annunci-Qui.com, un sito di Frosinone dove a marzo una ragazza di 29 anni «sana, gruppo Rh positivo» ha offerto rene o fegato per un trapianto. Ma soprattutto sul sito dal nome ingannevole Soloinaffitto.it, divenuto una bacheca dei disoccupati disperati o dei nuclei familiari in difficoltà. Sotto la scritta che esorta «Annunci urgenti. Non vergognarti, scrivi!», si snocciola una agghiacciante contabilità: 56 offerte di un rene; 18 proposte di donazioni a pagamento di midollo spinale; 13 inserzionisti disposti a cedere «parte del fegato» per trapianto. Quasi novanta organi o parti di organo in una sola pagina web.
Sono tutte storie di lucida follia e determinazione quelle che si leggono nelle email pubblicate o nei moduli compilati e poi pubblicati dagli amministratori del sito. I quali, a onor del vero, si preoccupano di censurare le offerte più assurde o ambigue, arrivando ad esortare gli inserzionisti a controllarsi: «Scusa, ha già messo 3 annunci: sei disabile e vuoi vendere un rene - scrivono rispondendo a Silvia, che ha problemi con l'Inps - eppure hai problemi di invalidità... Vuoi suicidarti?». Invece Steve vuole davvero togliersi la vita, e online propone di vendere «la possibilità di riprendere in diretta il mio suicidio». [...]

http://www.corriere.it/cronache/10_agosto_17/vende-rene-interviene-polizia_4111ab2e-aa20-11df-afa9-00144f02aabe.shtml?fr=box_primopiano

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