La Francia va avanti con le espulsioni dei rom |
| Scritto il 21/08/10 alle 11:47:49 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana |
Altri 139 rimpatriati in Romania. Il ministro dell'immigrazione: "Non prendiamo lezioni da nessuno" Parigi, 20 ago. (Adnkronos) - La Francia continua con il suo controverso programma di espulsione dei rom. Oggi infatti da Parigi e' partito un altro volo charter, con a bordo 130 persone, diretto in Romania. Un primo gruppo di 93 rom era stato rimpatriato ieri, con due voli di linea partiti da Parigi e Lione. La partenza di un terzo gruppo e' stata fissata per il prossimo 26 agosto, per un totale di 371 rimpatri. E' iniziata cosi' a pieno ritmo la fase dei rimpatri, dopo che il governo francese di Nicolas Sarkozy ha indurito la sua politica nei confronti dei rom, chiudendo quest'estate 51 campi ritenuti illegali. In risposta alle numerose critiche che in patria e all'estero sta suscitando questa politica, il governo francese si continua a difendere affermando che si tratta di una procedura di ritorno volontario, in base alla quale ogni adulto ottiene 300 euro e i minori 100. La Francia assicura inoltre che tutti i casi sono stati esaminati singolarmente, rispondendo alla Romania che ieri ha messo in guardia Parigi da "espulsioni collettive" basate su "criteri etnici". Trattandosi di cittadini dell'Unione Europea, i rom che stanno partendo possono rientrare in Francia in ogni momento. E, secondo quanto stato riportato, il governo francese starebbe vagliando le possibilita' legali per impedire il loro eventuale rientro. Sulle polemiche è intervenuto il ministro francese dell'Immigrazione Eric Besson, intervistato da France 2, difendendo la scelta del governo. "La Francia e' il Paese europeo piu' rispettoso dei diritti degli immigrati, soprattutto di quelli irregolari o, per essere piu' modesti, uno dei Paesi piu' rispettosi - ha dichiarato Besson - Pertanto non dobbiamo prendere lezioni da nessuno". "L'anno scorso abbiamo concesso 170mila permessi di soggiorno a lungo termine", ha dichiarato Besson. "Siamo diventati il secondo Paese nel mondo a garantire asilo, dopo gli Stati Uniti" ha concluso il titolare dell'immigrazione. adnkronos |
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