Fossato contro il sesso sul Piave |
| Scritto il 25/08/10 alle 16:27:33 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana |
«Via scambisti, gay e guardoni». Torna il Veneto delle barriere: una ruspa isola la riva degli incontri proibiti SPRESIANO (Treviso) — Il muro anti-spaccio, i fossati anti- nomadi, le pietraie anti-carovane. Ma nel Veneto delle barriere, costruite dai sindaci per arginare (nel vero senso della parola) i fenomeni di delinquenza o di marginalità, mancava una trincea anti-sesso. Eccola allora servita, o per meglio dire scavata, dal Comune di Spresiano: una profonda e lunga buca con cui l’amministrazione trevigiana punta ad impedire gli incontri clandestini sul Piave. La località della Marca era già finita sotto i riflettori dei media nazionali nel luglio scorso, quando il primo cittadino Riccardo Missiato si era ritrovato in mezzo al fuoco incrociato di falchi leghisti e colombe democratiche, residenti esasperati ed attivisti inviperiti, dopo la decisione di varare i pattuglioni notturni contro gli amplessi degli omosessuali fra i cespugli e soprattutto dopo le dichiarazioni con cui aveva definito «malati» i gay. Per la verità lo stesso amministratore aveva poi provato a rettificare parzialmente quelle affermazioni, precisando di aver inteso riferirsi «ai comportamenti deviati» di quanti, a prescindere dal proprio orientamento sessuale, si esibiscono in performances erotiche sul greto del fiume sacro alla patria. [...] corrieredelveneto.corriere.it |
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