L’ambulante trascinato dai vigili
Scritto il 03/09/08 alle 09:27:40 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Giustizia e Ingiustizia«Qualcuno ha preso un granchio a livello locale», ha chiosato il sindaco, «trasformatosi poi in bufala a livello nazionale»

TERMOLI. «Non sono stato né strattonato né malmenato dagli agenti di polizia municipale». Abdul Zainal, cittadino del Bangladesh, alla ribalta della cronaca nazionale, rilascia dichiarazioni «senza alcuna pressione o minaccia», diffuse alla stampa dal Comune.

Sabato scorso, l’uomo è sorpreso dai vigili a vendere collanine in corso Nazionale senza licenza. Immediato il sequestro della merce. Zainal non ci sta e si aggrappa alla cassetta che tre agenti caricano nel portabagagli dell’auto di servizio.
L’uomo è trascinato sull’asfalto per diversi metri. Quel bottino del valore di 4mila euro è tutta la sua vita in quel momento. L’ambulante comincia a chiedere aiuto in lacrime.

Su di lui pendono già un decreto d’espulsione e una condanna per favoreggiamento d’ingresso clandestino, associazione a delinquere ed estorsione, scontata in parte nel carcere di Cassino (Frosinone) e cancellata dall’indulto.

Alcuni passanti assistono alla vicenda, non sanno i precedenti di Zainal né conoscono i vigili, però rimangono impressionati dal comportamento della polizia. I più attenti fanno qualche scatto col telefonino e, il giorno dopo, le foto fanno il giro su Internet. I media nazionali riprendono la notizia e nella cittadina molisana scoppia il caso.

Diverse le testimonianze in favore del bangladese, ma anche dei vigili. La polizia municipale viene rimproverata per «una deplorevole scena di crudeltà gratuita». «Ho ancora nelle orecchie la voce e il pianto dell’extracomunitario», commenta un testimone. I tre agenti in servizio sono accusati di razzismo perché una foto ritrae l’immigrato con la testa nel portabagagli. La Procura di Larino decide di aprire un’inchiesta per «la circostanza particolarmente brutale raccontata da alcuni testimoni», sottolinea il magistrato Nicola Magrone. Rocco Giacintucci, responsabile dei vigili urbani, considera «un equivoco l’intenzione di chiudere il venditore nel bagagliaio». Gli ambulanti con le carte a posto difendono l’operato dei vigili.

Ieri il sindaco Vincenzo Greco ha spiegato «l’equivoco» dei tre agenti. «Non è vero», precisa, «perché era lui che non voleva lasciare la merce» e ha letto le dichiarazioni del bangladese secondo cui «non adirà le vie legali né tantomeno chiederà eventuali risarcimenti». L’uomo, intanto, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.

«Qualcuno ha preso un granchio a livello locale», ha chiosato il sindaco, «trasformatosi poi in bufala a livello nazionale». Per ora restano imbufaliti, ma soddisfatti, i testimoni che hanno visto le loro rimostranze riprese oltre che sul Centro, su La Repubblica, Il Corriere della Sera, L’Unità, Il Manifesto e in televisione al Tg2 e Tg3 Rai e Sky tg24.

REPUBBLICA

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