Al Qaeda insegna negli Usa tecniche di terrorismo fai-da-te
Scritto il 26/10/10 alle 13:19:04 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
IslamLa propaganda dei seguaci di Bin Laden destinata ai musulmani di lingua inglese

[...] Al-Qaeda si rivolge agli elementi più terra-terra delle comunità islamiche, con un occhio al loro reclutamento per condurre azioni ostili dentro gli Usa. Vari articoli del secondo numero di “Inspire” forniscono suggerimenti pratici su come condurre attacchi senza la necessità di avere armi sofisticate ed un addestramento speciale all’estero.

Un esempio? “Guidare un veicolo contro una grande folla in una città americana”, “sparare in un ristorante affollato a Washington D.C.” magari usando “un pick-up come una falciatrice, non per falciare l’erba ma i nemici di Allah”. Il primo numero di “Inspire” conteneva invece un suggerimento del tipo “come fabbricare una bomba nella cucina di vostra madre”.

La rivista invitava anche i musulmani negli Usa ad emulare le azioni di Nidal Hasan, sospettato di avere provocato la sparatoria di Fort Hood e di Faizal Shahzad. Cioè colui che aveva anche tentato di fare esplodere una bomba a Times Square. La nuova “moda” di rivolgersi direttamente ai cittadini americani si riflette nell’appello fatto dai siti web islamisti allo scopo di fare circolare la rivista “Inspire” in vari siti web in lingua inglese. Non esclusivamente i siti jihadisti ma anche quelli generalisti, come i siti sportivi. Suddetta “tendenza” si riflette anche nell’affermazione che il “target” della rivista “Inspire” sono i “musulmani non arabi”, cioè i musulmani di tutte le nazionalità che parlano inglese. Questo nuovo sviluppo non riguarderà ovviamente solo gli Usa, dal momento che le comunità musulmane che parlano inglese si trovano in molte parti del mondo: ad esempio Australia, Regno Unito e India. Per di più, secondo lo studio di Yigal Carmon e Henry Migron, rispettivamente presidente e ricercatore del Memri, presto riviste come “Inspire” verranno pubblicate sul web anche in altre lingue occidentali rivolte ai musulmani di altri Paesi.

 Insomma una spudorata scelta di favorire il “jihad fai da te”, che secondo alcuni analisti implica anche un corollario: ad Al Qaeda sono finiti i soldi, i mezzi e le coperture per mandare i terroristi in giro per il mondo, magari tenendoli “in sonno” per anni, come capitò ai sauditi che compirono il massacro dell’11 settembre 2001. Meglio allora incoraggiare gli “squilibrati dell’Islam” nei vari Paesi occidentali, e segnatamente negli Stati Uniti, che evidentemente non devono essere pochissimi.

http://www.opinione.it/articolo.php?arg=4&art=95832

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