Gli investimenti del made in Arabia Saudita ed Emirati Arabi
Scritto il 12/11/10 alle 17:53:50 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Cronaca e AttualitàIl Governo italiano era presente  con Frattini, Urso. Altri stakeholder importanti  erano: il Presidente di Confindustria Marcegaglia

Si è svolta dal 5-11 novembre 2010 , la missione del Sistema Paese Italia in Arabia Saudita (Ryad, Dammam) e negli Emirati Arabi Uniti (Dubai, Abu Dhabi). Il Governo italiano era presente  con il Ministro degli Esteri Frattini, il Ministro dello Sviluppo Economico Romani, il Sottosegretario Urso. Altri stakeholder importanti  erano: il Presidente di Confindustria Marcegaglia, i rappresentanti di Simest, Abi, Ice, oltre a 300 tra imprese e banche del made in Italy.

[...] Le questioni politiche su cui il Governo italiano ha trovato delle intese con il Governo saudita sono state: la crisi israelo-palestinese, la questione del nucleare iraniano, la destabilizzazione dello Yemen  da parte dei terroristi islamici e  della pirateria. Un altro aspetto politico importante è legato ai fondi sovrani degli Emirati Arabi Uniti e dell’Arabia Saudita. Il Governo italiano vuole attrarre ì fondi sovrani dei paesi del Golfo, ad investire nel nostro paese.

Le ragioni economiche che hanno portato le aziende italiane ad investire nei paesi del Golfo sono state moltissime. La regione è molto ricca di petrolio (40% delle riserve mondiali) e di gas naturale (25% delle riserve mondiali). L’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti diventeranno sempre di più degli hub strategici  per le Pmi italiane che investiranno nei paesi del Golfo ed esporteranno nei mercati del Medio Oriente, del Subcontinente indiano e in Nord Africa. Negli ultimi anni l’interscambio tra l’Italia e l’Arabia Saudita ha subito un calo, a causa della crisi economica che ha fatto diminuire le esportazioni delle aziende italiane nel paese arabo.

Attualmente l’Italia è il nono partner commerciale del regno Saudita. Per le aziende italiane sarà sempre più difficile investire nel paese arabo a causa dei molti competitors dei paesi emergenti, tra cui l’India, Turchia, Cina, che hanno i costi di lavorazione dei loro prodotti molto bassi.

L’obiettivo del made in Italy è di aumentare a 8 miliardi di euro l’interscambio commerciale con l’Arabia Saudita nei prossimi 3 anni, in settori come la green economy, formazione, manifatture, infrastrutture, agroalimentare. Molte sono le aziende italiane (Impregilo, Fiat, Ansaldo, Augusta Westland ecc.), che già da anni  hanno investito in Arabia Saudita attraverso la costituzione di joint venture con aziende locali.

[...] Per quanto riguarda gli Emirati Arabi Uniti sono già molte le aziende italiane  (Ansaldo, Tecnimont, gruppo Danieli, gruppo Trevi, Lavagest, Thales Alenia Space, Ferrari ecc.) che investono in settori come quello delle protezioni ambientali, attrezzature turistiche, agroalimentare, energie rinnovabili, moda, salute, costruzioni, aereo-spaziale.

L’interscambio commerciale tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti è risultato attorno ai 2 miliardi di euro nei primi 6 mesi del 2010. Le opportunità future  per  le aziende italiane negli Emirati Arabi Uniti  saranno nelle infrastrutture, turismo, energia e beni di consumo. Un altro business interessante è quello legato ai fondi sovrani dell’ Investment Corporation of Dubai, Emirates Investment Authority, Mubadala Development Company e la RAK Investment Authority, che potrebbero in futuro investire ulteriormente i loro capitali in Italia. Fra poche settimane  la banca Intesa Sanpaolo incontrerà i vertici  dell’Abu Dhabi Investment Authority  in Italia per privatizzare dei servizi pubblici locali. I paesi del Golfo nel futuro avranno sempre più bisogno di diversificare le loro attività, visto l’aumento degli investimenti dei paesi occidentali in energie rinnovabili,e sicuramente l’Italia diventerà un paese strategico in cui investire per i ricchi paesi arabi.

http://www.soldionline.it/blog/galvi/gli-investimenti-del-made-in-italy-nel-golfo

Commenti a questo articolo:
 
 disgraziati
Scritto il 12/11/10 alle 18:16:16 GMT pubblicato da Claudio R
A loro i soldi e a noi gli immigrati.

 capito
Scritto il 12/11/10 alle 18:58:00 GMT pubblicato da enzo
che coincidenza, mentre pd e fli votano per i clandestini

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