Crolli a Pompei, 9 avvisi garanzia (per un muro degli anni '40)
Scritto il 17/12/10 alle 10:42:36 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Cronaca e AttualitàTra gli indagati l’ex soprintendente Guzzo, il direttore degli scavi Varone e altri responsabili dei lavori fatti nella gestione precedente: disastro colposo

Napoli - Nove avvisi di garanzia sono stati emessi per il crollo della Schola Armaturarum e della casa del Moralista dell’area archeologica di Pompei. Il reato ipotizzato è crollo colposo. I provvedimenti sono stati notificati dai carabinieri di Torre Annunziata su delega della procura della Repubblica. Gli avvisi di garanzia sono stati emessi dal sostituto procuratore Dibona inseguito all’acquisizione di documenti e altra necessaria documentazione in seguito alla distruzione della Schola Armaturarum avvenuta lo scorso 6 novembre e ai danni alla casa del Moralista registrati lo scorso 30 novembre.

Gli indagati Tra i nove indagati ci sarebbero l’ex soprintendente Pietro Giovanni Guzzo, il direttore degli scavi Antonio Varone e altri responsabili dei lavori fatti - nella gestione precedente al commissariamento voluto dal ministro per i Beni culturali Sandro Bondi - per la manutenzione del tetto della Schola Armaturarum. Gli avvisi sarebbero stati emessi in vista del conferimento a un consulente tecnico dell’incarico per l’accertamento della causa dei crolli. Il procuratore Marmo ha escluso, però, che sia stato già fissato un incidente probatorio.

Parla l'ex soprintendente "Non ne so nulla perché sono a un convegno scientifico a Milano - dice Giovanni Guzzo all'agenzia di stampa il Velino - e non avendo ancora visto le carte non posso fare alcun commento. Quando sabato tonerò a Roma vedrò di cosa si tratta e allora mi sentirò di parlare". E alla notizia che l’ipotesi di reato sarebbe di disastro colposo, l’ex soprintendente risponde con una battuta: "Ma vale per il 79 dopo Cristo?".

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