Sgozzano agnelli in garage: denunciati |
| Scritto il 11/10/08 alle 21:08:38 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana |
Sorpresi dal sindaco nel locale ridotto a mattatoio TARZO. Due tunisini e un marocchino stavano celebrando in casa il rito musulmano della festa del sacrificio: macellazione clandestina. Sorpresi dal sindaco nel locale ridotto a mattatoio: arrivano i carabinieri. I tre sono accusati anche di maltrattamenti Bof: «Usino il macello. Questo non è razzismo ma rispetto delle regole» TARZO. Sgozzano due agnelli nel garage di un’abitazione in via Ruio, ne bruciano le teste e mangiano le budella. Due tunisini e un marocchino, per onorare la festa musulmana del sacrificio, mercoledì verso le 19.30 hanno effettuato il rito previsto dalla tradizione musulmana. Verranno denunciati dai carabinieri per macellazione clandestina, maltrattamento di animali, ricettazione e assenza di norme igienico sanitarie. «Esistono i macelli - esorta il sindaco Bof - vengano usati». Il rito dell’uccisione dei due agnelli si è consumato nel garage dell’abitazione di uno dei due tunisini, che risiede a Tarzo, l’altro invece è di Conegliano. Il marocchino abita in un città della provincia di Napoli. I tre uomini di 37, 34 e 28 anni si sono ritrovati nella casa di via Ruio, una strada poco lontano dal centro del paese e dalla chiesa. Qui hanno proceduto allo sgozzamento dei due poveri animali, hanno quindi acceso un fuoco e ne hanno bruciato le teste. Hanno quindi tolto le viscere degli animali e le hanno mangiate. Un residente della via ha visto quanto stava succedendo all’interno del garage e ha allertato il sindaco, i carabinieri di Cison e un veterinario dell’Usl. «Ho visto le bestie attaccate al soffitto e i resti del fuoco acceso sul pavimento - afferma il sindaco Gianangelo Bof -. Un fatto che mi mette nelle condizioni, in quanto responsabile della tutela e igiene della salute pubblica, di dover presentare denuncia alle autorità competenti nei confronti dei tre cittadini coinvolti. Gli autori della macellazione clandestina dovranno anche chiarire dove hanno preso i due agnelli, in quanto sembra che non abbiano il chip identificativo». Insieme al sindaco l’altra sera c’era anche l’assessore Marcello Franceschet, proprietario di un macello a Tarzo. «Per fortuna l’assessore ha anche un’attività di macellazione - prosegue Bof - così è stato possibile smaltire in tempi rapidi i resti degli animali. Non siamo razzisti, ma in Italia esistono delle regole e delle leggi e quindi chi viene ad abitare nel nostro paese le deve rispettare.. Per cui dico ai cittadini che intendono macellare le bestie, per gli usi più diversi, di servirsi dei macelli comunali. In queste strutture infatti si fa soffrire meno l’animale, perchè viene stordito e non viene ucciso in modo selvaggio». Su quanto accaduto mercoledì indagini sono in corso da parte dei carabinieri della compagnia di Vittorio Veneto. Il fatto ha destato scalpore anche tra i residenti, soprattutto tra coloro che hanno visto praticare il macabro rito, per la festa musulmana del sacrificio. «Da poche settimane il consiglio comunale ha approvato un regolamento sugli animali - conclude il sindaco - per il loro stato di benessere e per evitare maltrattamenti. Quindi non possiamo accettare che avvengano pratiche come quella di via Ruio. Rispettiamo le idee di tutti, ma nel caso di uccisione di animali vanno attuate le leggi in materia igienico-sanitaria». TRIBUNA DI TREVISO |
Commenti a questo articolo: |
inutile parlare |
| Scritto il 11/10/08 alle 23:46:11 GMT pubblicato da dario |
| Questi fanno che c.. vogliono. Se ne fregano di noi, delle leggi e di tutto. Per loro l'integrazione è un optional. Per noi poi deve essere un dovere. |
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