Cristiani nel mirino perché parlano di libertà e diritti |
| Scritto il 07/01/11 alle 12:23:50 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana |
Natale ortodosso: chiese blindate in Medio Oriente. Sventato attentato in Iraq. Il cardinal Bagnasco all'Ue "Faccia sentire la sua voce in difesa della libertà religiosa ovunque nel mondo" Nel 2011 Gesù nasce in un bunker. Le chiese di rito orientale, dove la nascita di Cristo cade il 7 gennaio, sono protette da forze di sicurezza. In Medio Oriente militari in assetto da combattimento proteggono i fedeli. In Europa poliziotti agli ingressi dei luoghi di culto. Le minacce degli integralisti legati ad Al Qaeda hanno fatto alzare il livello di allarme. Nonostante le stragi, l'Occidente non si scuote più di tanto. Velati accenni alla difesa delle minoranze, ma nessun passo ufficiale dei Paesi europei, Italia esclusa. Il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, ha ieri ribadito che, al prossimo vertice Ue a Bruxelles, le persecuzioni ai cristiani saranno al centro del dibattito. A bacchettare le istituzioni europee è stato ieri il cardinal Bagnasco, presidente dei vescovi italiani. «Ci uniamo al Santo Padre nell'insistere perché la comunità internazionale, a cominciare dall'Europa - faccia sentire una voce forte e una parola chiara», affinché «il diritto alla libertà religiosa sia osservato ovunque senza eccezioni». È un grido di dolore, e insieme un forte appello, quello lanciato ieir dal cardinale presidente della Cei, di fronte alle persecuzioni e alle violenze delle quali sono vittime i cristiani, negli stessi momenti in cui il Papa all'Angelus esprimeva la sua solidarietà e i suoi auguri alle Chiese Orientali che domani (oggi ndr) celebrano il Natale, comunità - ha detto - «che sono nella prova». Una vigilia di Natale, questa, caratterizzata dallo spiegamento di misure di sicurezza straordinarie in vari Paesi, dopo la strage di Capodanno che ha colpito la comunità copta ortodossa ad Alessandria d'Egitto, bersaglio peraltro di nuove minacce lanciate da un sito integralista islamico. «Siate calmi, certi dell'opera del Signore e gioite per questa festa, perché è la nascita di nostro Signore Gesù Cristo», è uno dei passaggi del breve messaggio inviato dal patriarca copto ortodosso, papa Shenuda III, ai fedeli che vivono all'estero. «Noi - prosegue il messaggio - crediamo anche nella promessa del Signore alla sua Chiesa, che le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. Pertanto tutti siamo in pace». Ieri sera i cristiani copti non si sono lasciati intimidire e hanno affollato le chiese per la veglia di Natale che in Egitto si festeggia oggi, festa nazionale voluta da Mubarak già da diversi anni. Un tentativo di assalto è avvenuto in Iraq nella città di Mosul dove che sono stati trovati sei ordigni esplosivi improvvisati e alcune cinture cariche di esplosivo nei pressi della locale chiesa ortodossa caldea. Una situazione che, durante la messa dell'Epifania nella cattedrale di San Lorenzo a Genova, città di cui è arcivescovo, ha spinto il cardinal Bagnasco a una serie di interrogativi. I cristiani nel mondo sono perseguitati perché parlano di «dignità, di uguaglianza, di libertà di coscienza, di Stato di diritto»: è un altro passo dell'omelia di Bagnasco. «Forse - ha domandato il porporato cercando le motivazioni delle persecuzioni - i cristiani sono discriminati e perseguitati proprio perché, in nome di Cristo, parlano di dignità e di uguaglianza di ogni persona, uomo o donna che sia? Di libertà di coscienza? Perché predicano l'amore anche verso coloro che si pongono come nemici? Perché parlano di perdono, rifiutano la violenza e operano come costruttori di pace? Perché predicano la giustizia e lo Stato di diritto? Forse è per questo che qualcuno li giudica pericolosi e inaccettabili, oggetto di intolleranza, meritevoli di persecuzione e di morte?». http://www.iltempo.it/interni_esteri/2011/01/07/1228417-cristiani_mirino_perche.shtml |
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