Il test anti-droga per i camici bianchi
Scritto il 18/02/11 alle 12:04:47 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Cronaca e AttualitàGiro di vite su medici e infermieri. Giovanardi: «Categoria a rischio». E si pensa anche agli insegnanti

Dopo piloti di aereo, conducenti di mezzi pubblici, macchinisti e tassisti, ora tocca a medici, infermieri e ostetriche: anche queste categorie saranno presto sottoposte per legge a controlli periodici per verificare se assumono droga. Perchè si vuole prevenire che, come nel caso del ginecologo napoletano, possano intervenire sui pazienti mentre sono sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento, dice il capo del Dipartimento nazionale politiche antidroga Giovanni Serpelloni, è in dirittura d’arrivo: presto sarà al vaglio della Conferenza Stato-Regioni per un’intesa. E si sta valutando di inserire nell’elenco anche gli insegnanti.

Interessati, ha precisato Serpelloni, saranno medici e personale sanitario che sono a diretto contatto con i pazienti, quindi non gli amministrativi o alcune tipologie come i medici legali. In pratica, ha spiegato il capo del Dipartimento antidroga che fa capo alla Presidenza del Consiglio, si vuole uniformare l’attuale elenco delle categorie lavorative considerate «a rischio» che devono effettuare periodici controlli sul consumo di alcol con l’elenco delle categorie che già ora - piloti di aerei, autisti di mezzi pubblici, lavoratori edili che lavorano a una certa altezza - vengono sottoposte a periodici controlli antidroga.

«Ci sarà probabilmente - aggiunge Serpelloni - una differenziazione tra alcune categorie, considerate maggiormente a rischio, i cui lavoratori dovranno essere sottoposti tutti, periodicamente, a controlli antidroga e altre dove invece si sceglierà di intervenire con i test solo per una parte, tipo un 50% di lavoratori. Questo anche per motivi di copertura finanziaria».

Gli insegnanti potrebbero rientrare in quest’ultima tipologia di controlli. Il provvedimento, un «atto di intesa», è alla «limatura» finale, dopodichè‚ passerà al vaglio della Conferenza Stato-Regioni. Soddisfatto il sottosegretario con delega alla lotta alle tossicodipendenze Carlo Giovanardi: «Stiamo progressivamente estendendo questi controlli, che sono partiti per camionisti, autisti e piloti, anche ad altre categorie a rischio come i medici, che saranno i prossimi». «Il problema - spiega - è di intervenire prima che la mamma disperata faccia appello per televisione perchè la figlia è morta di ecstasy o il figlio è stato travolto da un’auto guidata da un conducente ubriaco o fatto di droga o entrambi. O, ancora, prima che un paziente sia curato da un medico che perde il controllo perchè fatto di cocaina»

http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/389490/

Commenti a questo articolo:
 
 FINALMENTE
Scritto il 19/02/11 alle 03:24:51 GMT pubblicato da Anonimo
Era ora e hanno aspettato anche troppo !!

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