Giovane senza fissa dimora strangola il cane, lo scuoia e lo mangia |
| Scritto il 09/03/11 alle 18:54:40 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana |
Il giovane ha dichiarato di apprezzare la carne canina: ''E' saporita e ha l'aroma di tartufo'' Ha ucciso un cane che gli era stato affidato, di razza corsa, strangolandolo con una corda, poi lo ha appeso ad un albero lo ha scuoiato e ne ha mangiate alcune parti. E' successo a Firenze. Protagonista un ragazzo di 23 anni senza fissa dimora, originario del Sud Italia, che abita in un cascinale occupato abusivamente sulle colline del capoluogo toscano. Il giovane è stato denunciato per maltrattamento e uccisione di animali dopo l'intervento, domenica scorsa, delle guardia zoofile dell'Enpa. La segnalazione era arrivata qualche giorno prima da esperti informatici dell'Ente nazionale protezione animali, che avevano segnalato una chat in un gruppo di discussione su Facebook, ed in particolare una frase di un utente del sociale network che diceva: "Dopo che ha ucciso capretti e polli, ho preso la decisione più truce... Ho ucciso il mio cane; l'ho appeso come un coniglio e denudato". Una confessione che farebbe pensare all'intenzione del ragazzo di punire la bestia per aver azzannato gli animali da cortile dei vicini. Domenica mattina due squadre di guardie zoofile, dopo avere avuto i necessari riscontri, si sono recati nel casolare. Affissa su un palo hanno notato una grossa testa di cane sanguinolenta, scuoiata di fresco. Sul posto c'era un giovane, che ha aperto loro la porta. Appesi su una vecchie rete da letto a doghe, in un magazzino attrezzi, le guardie zoofile hanno rinvenuto tre cosci di cane macellati di fresco, con la carne marinata con una salmistratura per ricavarne dei 'prosciutti'. In un'altra stanza gli agenti hanno rinvenuto un grosso vello di pelle scuoiata di fresco, appartenente sempre al cane, appeso ad essiccare su un telaio. Contemporaneamente altre guardie zoofile, nel perlustrare il giardino, hanno rinvenuto il tronco toracico del cane con le interiora ancora attaccate; poco più in là i resti della coda e pezzi della tibia, già cotti e spolpati. Il ragazzo non ha confessato di aver ucciso la bestia con le proprie mani, come sembrava in un primo momento; il giovane ha detto alle guardie zoofile dell'Enpa che il quadrupede era stato investito da un furgone ed era moribondo, ma gli investigatori ipotizzano che il cane sia stato ucciso dal giovane per strangolamento, dopo essere stato appeso con una corda a un albero. Il giovane ha anche confessato di apprezzare il sapore della carne canina: "E' buona e saporita, ha un aroma di tartufo", ha detto tranquillamente il 23enne, che si è arrabbiato con le guardie quando queste hanno sequestrato tutti i reperti rinvenuti: ha chiesto loro che gli lasciassero le pelli del tronco, perché voleva farci un tappeto, e la testa del cane, perché voleva ricavarne un ornamento per la casa. Nei prossimi giorni verranno svolte ulteriori indagini per verificare se ad uccidere, macellare e mangiare parte dell'animale abbiano partecipato più persone, visto che il casolare è occupato da un gruppo di giovani senza fissa dimora, non presenti al momento del blitz delle guardie zoofile. Della vicenda si sta occupando il pm di Firenze Giuseppina Mione. Il 23enne è stato denunciato per il reato penale di maltrattamento e uccisione di animali, e rischia fino a tre anni di carcere. Il cane, secondo quanto emerso, era di proprietà della sorella del 23enne, che glielo aveva affidato per un periodo. La donna era all'oscuro di tutto. Il quadrupede, un cane di razza corsa di nome Cola, di sesso femminile, pesava 50 chili. adnk |
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