Immigrazione, Parigi ai prefetti: tolleranza zero sugli ingressi
Scritto il 07/04/11 alle 13:00:00 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
ImmigrazioneIl ministro dell’Interno Gueant annuncia una stretta anche sui ricongiungimenti familiari

Roma, 7 apr (Il Velino) - Giro di vite della Francia contro l’immigrazione. Se ne fa interprete il ministro dell’Interno Claude Gueant con una circolare inviata ai prefetti e con un’intervista a “Figaro magazine”. La nota inviata da Place Beauvau alle prefetture d’Oltralpe ricorda in primo luogo che gli extracomunitari in arrivo da paesi Schengen posso soggiornare in Francia per al massimo tre mesi. Subito dopo si spiega che per beneficiare del diritto alla libera circolazione gli stranieri devono essere dotati “di un documento di soggiorno valido emesso da uno Stato membro dello spazio Schengen e (sottolineato nel testo, ndr) del proprio passaporto”. In alternativa devono avere “un'autorizzazione provvisoria di soggiorno valida, emessa da uno Stato membro, assieme (come sopra, ndr) a un documento di viaggio emesso dallo stesso stato membro”. I titoli di soggiorno, si legge ancora, “sono accettabili soltanto se notificati alla Commissione europea dallo Stato che li ha emessi”. Oltre ad avere titolo di viaggio e titolo di soggiorno in regola, gli stranieri devono poter giustificare di avere “risorse sufficienti”, di non rappresentare “una minaccia per l'ordine pubblico” e di non essere in Francia da oltre tre mesi. Gueant chiede ai prefetti di vigilare sulla stretta osservanza di tutti e cinque i criteri sopra elencati.

Allo stesso tempo il ministro ha annunciato a Figaro magazine che intende far diminuire l’immigrazione clandestina e quella da lavoro. Il sito web della radio France Inter anticipa alcuni stralci dell’articoli. Fra i gruppi di immigrati presi di mira dal numero uno di ci sono quelli che arrivano in Francia per i ricongiungimenti familiari. Questo tipo di immigrazione, spiega Gueant è “subita” dal capo dello Stato che, per la prima volta dalla sua elezione, sposta dunque l’accento dalla lotta ai soli fenomeni migratori illegali a quelli legali. “Ho chiesto una riduzione del numero dei ricongiungimenti – ha affermato il ministro, che aggiunge –: e continueremo a diminuire il numero di immigrati che arriva in Francia a questo titolo”. Fra le misure a cui Gueant ha accennato, scrive France Inter, c’è anche quella dei “respingimenti alle frontiere”.

il velino

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