Il mondo arabo e i rifugiati in Europa – Kareem Ziwamil
Scritto il 10/05/11 alle 14:50:24 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
ImmigrazionePerché i paesi arabi ricchissimi non danno una mano all’occidentali per ospitare questi rifugiati? Perché lasciano che rischino la vita attraversando il mare? E la lega Araba dov’è finita?

Ormai la rivolta nei paesi arabi continua ed il flusso migratorio verso i paesi europei esplode. Gente povera che si è lasciata tutto alle spalle per salvarsi e per cercare una nuova vita migliore e pacifica senza minacce e senza guerre, rischiando la vita nell’attraversare il Mediterraneo per arrivare al punto più vicino all’Europa: l’isola italiana di Lampedusa.
Distante appena 110 Km dal continente africano, è considerata il ponte d’ingresso in Europa. Arrivati in Italia i rifugiati si dirigono poi verso altre destinazioni in tutto il continente.

Così si distinguono i vari tipi di rifugiati: quelli politici che mirano a salvare la vita, quelli economici alla ricerca del pane. Esiste poi un’altro tipo di rifugiato: il rifugiato di necessità, una persona che non ha motivazioni economiche o politiche, bensì scappa della guerra.

L’Europa sta facendo tutto ciò che è in suo potere: ospitalità, protezione ed integrazione.
Le domande che vorrei porre sono queste:
Dov’é il ruolo dei cugini arabi in questa faccenda?
Perché i paesi arabi ricchissimi non danno una mano all’occidentali per ospitare questi rifugiati?
Perché lasciano che rischino la vita attraversando il mare?
E la lega Araba dov’è finita?
Perché gli occidentali devono proteggere il mondo arabo e sono sempre criticati per il loro intervento, mentre gli Arabi si guardano in faccia?
Non sarebbe opportuno che gli arabi aiutassero i loro cugini?


Sono tante domande che aspettano risposte coraggiose, chiare e trasparenti. Il mondo arabo sarebbe molto fiero di poter vedere i propri politici fare qualcosa per questi immigrati, i quali sicuramente nei paesi arabi, ricchi e grandi, potrebbero stare bene visto che la lingua, la religione e gli usi e costumi sono uguali.

La religione islamica ha obbligato i musulmani ad aiutarsi a vicendevolmente in caso di necessità, ricordando il dovere di ospitalità nella propria casa. Tuttavia, finora non abbiamo visto niente di questo (a parte un paese). Il comportamento di certi Stati musulmani è lontano delle raccomandazioni del libro sacro (Quran), da quanto ha detto il profeta Maometto e da una corretta applicazione dell’Islam.

Certi paesi arabi fanno il contrario di quanto é stato raccomandato, chiudendo le porte in faccia a tanti immigrati, malgrado la responsabilità e l’aiuto umano siano il dovere per tutti. Il flusso migratorio in Europa sta aumentando e ad un certo punto si arriva al limite. Il costo di ogni immigrato è molto elevato, la situazione economica e la crisi mondiale sono ancora un peso per tutti: perciò sarebbe molto opportuno e logico se i paesi arabi, che hanno la capacità e la possibilità di ospitare ed aiutare i rifugiati, si assumessero la loro responsabilità verso i loro cugini arabi.

Questo non vuol dire che gli occidentali non stanno facendo il loro dovere però sarebbe anche giusto dall’altra parte avere lo stesso senso di responsabilità. Perché gli immigrati economici non vanno verso i paesi ricchi di petrolio che sicuramente hanno una grande capacità di offrire tantissime opportunità di lavoro, e di proteggerli dal rischio di morte quando attraversano il mare.

Garantire la libertà individuale, il rispetto dell’opinioni e dare l’occasione a tutti di crescere, di avere un ruolo importante nel contribuire alla crescita del proprio paese può limitare questo flusso migratorio. Bisogna curare le cause principali di questo flusso e cercare soluzioni che vadano all’origine del problema non solo alle conseguenze.

Torno a dire come nel passato l’Europa e nel nostro caso la Svizzera dovrebbero fare ancora il loro dovere nel trasmettere i principi sani della libertà e la democrazia nel dialogo con la Lega Araba e con i paesi arabi per trovare soluzioni giuste e valide per tutti.

L’epoca dei dittatori deve finire per evitare che in futuro la gente debba ancora scappare e rischiare la vita. Bisogna distribuire le risorse di questi paesi in modo piû giusto e non limitarle a poche persone o famiglie, lasciando gli altri nell’indigenza.

E’ triste constatare che nel XXI secolo in Medio Oriente si debba lottare ancora per la democrazia, la libertà ed i diritti umani, mentre in Occidente si lavora per ottimizzare queste conquiste. Nel mondo occidentale vediamo tutta la generosità, l’ospitalità, il sostegno ed il rispetto per l’umanità ed i diritti umani, invece in certi paesi del Medio Oriente vediamo guerre, schiavitù, disprezzo dell’umanità nel confiscare il benessere del popolo.

Troppo spesso, in Medio Oriente fare politica vuol dire rubare, essere al potere per reprimere e uccidere il popolo, lasciare la gente morire di malattia e di fame. E’ la grande vergogna di questi arabi che non vogliono imparare i valori giusti della democrazia. Eppure basterebbe guardare il modello europeo e soprattutto quello svizzero.

La Lega Araba e i paesi arabi dovrebbero assumere la completa responsabilità di tutto quello che sta succedendo e soprattutto della sorte di chi muore attraversando il Mediterraneo. Dovrebbero dare una mano agli europei per affrontare il flusso di decine di migliaia di profughi che stanno raggiungendo il Vecchio continente, anche perché il bicchiere è ormai pieno.

Kareem Ziwamil

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