BOLOGNA - Corteo e preghiera pro Gaza in centro |
| Scritto il 05/01/09 alle 15:13:55 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana |
Slogan contro Israele, a fuoco bandiera BOLOGNA: IERI L'ALTRO, CAPITALE DELLA CULTURA, IERI, CAPITALE DEL BUONISMO, OGGI CAPITALE DEL POLITICALLY CORRETT, DOMANI CAPITALE DELL'ISLAMONAZICOMUNISMO. L'IMPORTANTE E' CHE SIA CAPITALE!n.d.s. Finisce con una preghiera collettiva in Piazza maggiore la manifestazione convocata dalla comunità araba di Bologna in solidarietà con la popolazione palestinese di Gaza, da diversi giorni teatro di operazioni militari da parte di israele. Concluso un breve corteo nel centro cittadino, che ha preso il via alle 16 da piazza Nettuno, sono circa 600 i musulmani che stendono sul crescentone il proprio tappetino della preghiera e si inginocchiano verso la mecca, ovvero verso palazzo dei banchi con alle spalle l'ingresso del comune. Mahdy Said, imam di Bologna, proprio all'altezza del portone di san Petronio intona prima la preghiera del tramonto e poi quella della morte "per i martiri di Gaza". GUARDA Il corteo palestinese a Bologna http://bologna.repubblica.it/multimedia/home/4271130 Said è un egiziano di 50 anni, dentista e residente a casalecchio di reno. Ringrazia le autorità locali (!!!)per aver consentito (!!!)la manifestazione e dopo la preghiera spiega che "bisogna guardare ai problemi di gaza con occhi giusti, e aiutare quei poveri palestinesi". Intanto, la manifestazione si scioglie svuotando piazza maggiore. Il commento del consigliere comunale Valerio Monteventi rende l'idea della giornata: "Sembra di essere alla manifestazione di una periferia di una grande città araba, e insieme alla rabbia araba emerge una realtà che si fa finta di non conoscere". Quando si concentrano in piazza nettuno, per la questura, i manifestanti sono 500. Ma sfilando lungo via Rizzoli e davanti alla prefettura, il corteo si ingrossa: secondo Daniele Parracino, vicepresidente del centro di cultura islamica di Bologna, "le 2.000 Persone le abbiamo superate da un pezzo". La stragrande maggior parte sono uomini e donne arabi, con numerosi bambini. Più in fondo si riconoscono volti del prc,(Partito della Rifondazione KKKomeinista,/mangiapreti anticlericali ,) dei sindacati di base e dei centri sociali. Molti musulmani sono con kefia al collo e bandiera palestinese in mano. Qualcuno, in prima fila, tiene in alto una scarpa, ricordando il gesto del giornalista iracheno che ha lanciato le proprie contro il presidente statunitense bush. Tra gli striscioni: "il silenzio è complicità" o "donne e bambini sotto le bombe". Tra i cori scanditi "Palestina libera, Gaza vincerà", "Bush e Olmert assassini" e "Allah akbar". In testa al corteo una bara di cartone, che rappresenta "le vittime innocenti e soprattutto i bambini". In via Rizzoli, qualcuno dà alle fiamme una bandiera di Israele. "Sono andato subito a spegnerla", spiega Parracino. "Sicuramente- aggiunge- non è un gesto che condivido". Anche se capisce "la rabbia e il dolore" degli autori, continua, "non bisogna reagire con lo stomaco ma con la testa". Di sicuro gli organizzatori possono parlare di una manifestazione riuscita, forse anche al di là delle previsioni. E' arrivata gente da Bologna e provincia, spiega parracino, nel giorno in cui simili appuntamenti si sono ripetuti in diverse città italiane. "Quello che ci fa piacere - dice Parracino- è la sensibilità di molti italiani che ci stanno appoggiando" e che "hanno a cuore il diritto di tutti a vivere in pace". Tra loro Tiziano Loreti, segretario provinciale del Prc, che parla di "manifestazione bella e molto determinata".( regolarmente , come da tradizione,le manifestazioni KKKomuniste finiscono con una funzione religiosa in piazza... ma dopo la RIFONDAZIONE KKKomeinista del partito..., la funzione è rivolta verso la Mecca!) Davanti al "silenzio dell'europa e soprattutto del'italia- continua loreti- è compito dei partiti della sinistra chiamare alla mobilitazione in solidarietà con Gaza" e lavorare per una soluzione che porti alla "creazione di due stati indipendenti" per israeliani e palestinesi. Davanti all'ingresso della prefettura, diverse persone si stendono a terra simboleggiando i morti di Gaza. Subito dopo, Parracino scoppia in lacrime quando proprio da gaza arriva la notizia del bombardamento di una moschea. Dopo, tutti sul crescentone per la preghiera. Il prossimo appuntamento con la mobilitazione sotto le due torri è per giovedì sera, con un incontro pubblico organizzato al centro sociale Vag61 dall'associazione sopra i ponti. REPUBBLICA BOLOGNA |
Commenti a questo articolo: |
che cosa ci aspetta |
| Scritto il 05/01/09 alle 15:48:06 GMT pubblicato da Deirdre |
| Milano, Bologna...nessun rispetto per la religione di chi li sta ospitando, e c'è chi si preoccupa di togliere i presepi per non offendere le altre minoranze religiose. Solo oggi ho visto le foto della manifestazione di Bologna,abito a Ferrara a 40 km dal capoluogo dell'Emilia Romagna e mi domando quale sarà il futuro della mia regione. Non sono una cattolica praticante, ma la mia religione, la mia cultura, le mie tradizioni non possono essere vanificate in nome di un politically correct che le calpesta e le umilia. Oggi sono le bandiere israeliane a essere bruciate, domani potranno essere le nostre se finalmente qualcuno avrà il coraggio di dire no alle continue richieste arroganti di chi abbiamo accolto in casa nostra. |
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