L'auto ad aria è... volata via ? No, è tornata |
| Scritto il 03/02/08 alle 20:06:26 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana |
Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché? Per fortuna adesso è tornata, ma procediamo con ordine. Ci giunge questa e-mail con preghiera di diffusione. VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E' IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO! Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento. Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta. Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia. Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno. Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo... invece delle inutili catene di S. Antonio, facciamo girare queste informazioni!!! LA GENTE DEVE SAPERE!!!!!!! ------------------------------------------ Poichè i soliti buontemponi, falliti anche come nostalgici ammiratori di Sherlock Holmes, affermano che la storia di questa auto sia una "bufala delle rete", riportiamo qui in basso le notizie che abbiamo reperito. Cosa dice Guy Negre http://www.cnn.com/2004/TECH/science/01/23/air.car/index.html Cosa dice Quattroruote: 13/07/2005 (ma ne ha parlato anche sui fascicoli di dicembre 2001, aprile 2002 e gennaio 2003). I collaudatori di quattroruote hanno praticamente stroncato la Eolo. Quanto avessero torto lo vedremo qualche link più giù http://www.quattroruote.it/news/articolo.cfm?codice=39215 Auto MiniCat's - Rivoluzione Urbana http://www.theaircar.com/MiniCats.html A Broni il primo stabilimento per produrre "Eolo", la city car ecologica http://www.mybestlife.com/ambiente/News/07012002_Broni.htm Il sito della MDI che parla di auto ad aria compressa http://www.mdi.lu/fra/affiche_fra.php?page=minicats Meeting degi investitori http://www.theaircar.com/niza05uk.html Il video della auto "Eolo" http://www.motordeaire.com/Img/Bcn_7N_1.avi E infine misteriosamente: Eolo, l’auto ad aria va in fumo - La società licenzia i dipendenti http://www.giornaletecnologico.it/hitech/200512/05/43932a0507aae/ Nègre nel 2007 ha stretto un accordo con la società indiana Tata Group, il primo gruppo automobilistico indiano. Aria compressa al posto della benzina. Dall'India arriva Citycat, l'auto del futuro http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/scienza_e_tecnologia/citycat/citycat/citycat.html MA SORPRESA !! Ritorna Eolo, la macchina ad aria compressa, prodotta dalla Tata Group (India). Tata Group prevede la messa in vendita dei primi seimila esemplari nell'agosto 2008 e ci sono già accordi per portare la Citycat in altri 12 paesi, fra cui Germania, Francia, Usa, Spagna, Brasile, Israele e Sud Africa. La notizia è stata data di recente da BBC News. http://www.nelmondoonline.it/articolo.php?id_pubblicazione=37764&id_argomento=36 |
Commenti a questo articolo: |
l'aria e il vento |
| Scritto il 05/02/08 alle 21:56:04 GMT pubblicato da lisistrata |
| speriamo che resti fra noi e non torni nel vento. Ho pubblicato anche da me questo articolo, molto interessante. |
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