Spese dello stato: un MILIARDO in scarpe
Scritto il 05/02/08 alle 20:09:51 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Articoli e OpinioniTra matite, scarpe, materiale informatico e cancelleria il paese spende qualcosa come un miliardo di euro l'anno



Quanto spenderà lo Stato Italiano per l'amministrazione pubblica? Quanto costano al Governo consulenze, pubblicità, luce, telefoni, ma anche carta, giornali e vestiario? Lo scopriamo in questa inchiesta alla scoperta del budget dello Stato 2007.

Il Paese è in crisi. E non ci vengano a dire che non è così. Perciò la parola d'ordine p risparmiare, spendere meno. Se lo fanno i cittadini perchè non deve farlo lo stato per quanto riguarda i costi dell'amministrazione pubblica? Bisogna ridurre i costi. Lo dice a chiare lettere una finanziaria dove la parola d'ordine si chiama sacrificio. Ma qualcosa non quadra.
Tutto questo emerge dal budget 2007 dello Stato, ovvero dal piano di previsione dei costi per la pubblica amministrazione.

Le cifre non tradiscono dubbi: se l'obiettivo è spendere meno per consulenze, pubblicità, luce e telefoni, addirittura sono in aumenti le uscite per la cancelleria, ovvero carta e matite.
Per ora si tratta solo di previsioni, ovvio, eppure la Ragioneria dello Stato i conti deve averli fatti bene. L'elefante statale spera e deve dimagrire.
Da quasi 8 miliardi di euro di spese annue si dovrebbe scendere a 6,95. Insomma il risparmio dovrebbe esserci.
Eppure veniamo a sapere, leggendo queste cifre, che tra matite, scarpe, materiale informatico e cancelleria il paese spende qualcosa come un miliardo di euro l'anno.
Molti di più rispetto allo scorso anno i soldi per chi sta dietro una scrivania: l'aumento infatti fra carta e giornali sarà del 6.6 per cento. Salgono anche le spese di gestione per i Ministeri della Giustizia e della Salute.
Qui parliamo in pratica dei soldi che lo Stato spende per funzionare. Sembra facile ma non lo è orientarsi tra queste cifre. Si spenderà meno per vestire e far viaggiare i militari, circa il 26 per cento.

Il «riepilogo delle spese» mette insieme quasi tutte le voci, ministero per ministero. Vista da questo punto d'osservazione si capisce quanto pesi sulla macchina dello Stato la voce stipendi, e in particolare quelli della Pubblica istruzione: quest'anno costeranno ai contribuenti italiani quasi 42 miliardi di euro, circa la metà della spesa totale, dieci miliardi in più di quanto vale la manovra per il 2007. Al secondo posto c'è la Difesa (oltre 17 miliardi di euro di budget), le cui retribuzioni pesano per il 18% sulla spesa. Terzo il ministero degli Interni (8,4 miliardi in tutto), poco meno del 10% degli stipendi pubblici.
A seguire la Giustizia (7,7 miliardi) e l'Economia di Tommaso Padoa-Schioppa: poco meno di cinque miliardi di euro fra stipendi e costi di gestione. Dentro alle oltre cinquecento pagine stilate dalla Ragioneria - l'ufficio del Tesoro che custodisce i segreti più reconditi dei conti pubblici - c'è di tutto.

Ad esempio si può leggere che nel 2007 saliranno di quasi il 20% le spese per l'assistenza psicologica degli statali. Non in tutti i settori però. Se al ministero dell'Economia hanno preventivato di aver bisogno di soli 314 euro, allo Sviluppo Economico di Bersani - chissà perché - la cifra sale a 58 mila. Più comprensibile - anche se sproporzionato - il budget del ministero della Giustizia: 21 milioni e 697 mila euro stanziati presumibilmente per l'aiuto ai carcerati.

Per gli insegnanti la cifra si ferma a 298 mila euro. Le spese «mediche» in senso generico scenderanno complessivamente dell'1,1%. Sempre alla Giustizia hanno preventivato 85 milioni di euro.

9 Gennaio 2007
Alfredo Iannaccone (Gpi)

da http://www.globalpress.it/index.php?variabile=articolo&code=762&title=Geopolitica

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