Pubblicato il 09/05/09 alle 00:52:15 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
E Piccardo finirà ovviamente a piagnucolare su Ballarò, dando conferma delle sue "preferenze politiche" A margine della presentazione della lista della Lega Nord, questa sera ad Imperia, l’argomento principale è stato ovviamente il veto del Carroccio, alla candidatura di Gabriele Piccardo, figlio di Hamza, ex segretario dell'Unione delle comunità islamiche in Italia, nella lista civica che sostiene il candidato del centro-destra, Paolo Strescino.
Sul veto è stato perentorio Mariano Porro, leader del carroccio imperiese: “Noi non abbiamo detto che era inaccettabile. Il più amareggiato di questa vicenda sono io, perché suppongo che sia stata una questione ‘gonfiata’ a dismisura, perché da quanto mi sembra questo è un bravissimo ragazzo. Però ha fatto delle dichiarazioni, sempre che siano vere, in particolare sul Corriere della Sera, che sono incompatibili con un’alleanza con la Lega. Lui avrebbe detto che, ad Imperia lla Lega è ben poca cosa. Lui non sa che alle politiche noi abbiamo preso il 9% e a noi questo non va bene. Aveva anche fatto altre dichiarazioni non consone per il rispetto di un alleato importante come la Lega. Se ora qualcuno tenta di sollevare problemi religiosi fa un falso clamoroso. Questo ragazzo aveva tutti i diritti di candidarsi: è un cittadino italiano, ha detto di essere di fede islamica ma noi rispettiamo gli atei, i cristiani ed anche gli islamici. Noi discutiamo solo l’atteggiamento avuto nei nostri confronti. Ho anche detto al Pdl: ‘se il vostro candidato non ha fatto quelle dichiarazioni, quereli i giornalisti’. A me hanno però detto che, per ragioni di opportunità, lui di sua spontanea volontà, ha preferito non candidarsi. Avete mai visto una mia dichiarazione di un veto su un candidato. Io rispetto gli altri, ma voglio essere rispettato. Se tu hai altre idee non fai alleanza con noi e vai con altri”. Ci possono essere state motivazioni che risiedono sulla funzione del padre di Gabriele Piccardo? “Le colpe dei padri non devono ricadere sui figli. Sono d’accordo che le colpe degli altri, se queste ci sono, non devono ricadere sui figli”.
Giacomo Chiappori, parlamentare della Lega ha così commentato: “La cosa peggiore della vicenda è che verrà strumentalizzata. Mi hanno già detto che ne parleranno a ‘Ballarò’, ma a noi non da assolutamente fastidio. Io ho semplicemente detto che potevano almeno avvisarci ma ho anche detto che gli errori si possono fare. Oggi abbiamo parlato ed abbiamo risolto”.