Costituzione italiana scritta dai comunisti e i cattolici di sinistra
Pubblicato il 02/01/10 alle 13:52:47 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
E come la storia insegna, possono fare insieme solo quel che fecero sessant’anni fa: scrivere leggere e dibattere ma mai governare Da sempre ci sono due Italie : una che produce ricchezza e benessere per tutti , l’altra che sta a guardia del barile ( la costituzione ) e mentre un tempo sfogava le proprie frustrazioni e la propria impotenza con libri e dibattiti rivoluzionari oggi produce il nulla di un pensiero debolissimo e senza radici nella realtà.
In questo post parlo anche un po’ di storia economica e delle origini del potere economico in Italia ma non la faccio lunga , quindi per cortesia, fate uno sforzo: potreste improvvisamente scoprire sotto quale regime formale e sociologico siamo nati e cresciuti ma anche che la forma per fortuna non è stata la sostanza.
La Costituzione italiana l’hanno scritta i comunisti e i cattolici di sinistra, gli altri poche righe essendo del tutto secondari o subalterni .
Pensate al PSI di Nenni , cosa poteva incidere uno che qualche tempo dopo andò a prendere il premio Stalin a Mosca col cappello in bocca , che tipo di autonomia poteva avere?
Anche il Partito d’Azione che piace tanto a cavallo pazzo contava come il due di denari quando regna bastoni a briscola. Quindi PCI e DC e basta, per ovvi motivi .
Il primo aveva avuto la maggior parte dei partigiani e rappresentava Mosca che si era accordata e spartita il mondo con gli USA con la Conferenza di Yalta – Febbraio 1945 stalin
L’altra era la continuità storico-culturale dell’ Italia cattolica ed era divenuta filo occidentale , quindi fermamente appoggiata dagli USA sempre dopo Yalta ; dentro la DC inoltre trovarono posto gran parte del personale politico del fascismo.
La maggior parte delle penne intinte furono rosse , un po’ per l’autorevolezza dei singoli personaggi, un po’ per la furba scelta degasperiana , scelta che si comprese meglio dopo .
Una Costituzione che infatti in molti punti pare sovietica : basti pensare all’art’1 , 2 e 3 , specie il secondo comma oppure all ‘art. 41 e 42 con gli espressi limiti alla proprietà privata e con la funzione sociale della proprietà inseriti dai rossi per sentirsi meno lontani da casa .
Per fortuna era solo un pezzo di carta ma loro eran contenti così, non rompevano poi le balle coi giudici a chi doveva lavorare e comunque furono messi in un angolo , dove potevano , entro certi limiti , strillare ed abbaiare alla luna , baloccandosi con la loro egemonia culturale.
E sì perché lo scambio fu questo: noi guidiamo la macchina del potere economico senza che voi possiate interferire perché non avete la patente internazionale e noi in cambio vi permettiamo durante il viaggio di scegliere come passare il tempo ( giochi , letture , chiacchiere , musica ed altro… ).
Da allora andò sempre così, fino allo avvento di Berlusconi , che tolse ai rossi pure l’intrattenimento ed anzi ne fece un mezzo nuovo di consenso.
Dicevo che per fortuna ai principi parasovietici nella realtà non fu dato mai spazio concreto .
Nel mondo reale e concreto dell’economia post bellica si applico’ sic et sempliciter una politica neoliberista .
boonmodugno Tra il 1950 ed il 1963 il boom economico fu possibile solo ed esclusivamente perché furono bocciati i tentativi di ” programmare ed indirizzare l’economia a vantaggio della collettività “ ( emendamento Foa e Pajetta durante i lavori della Costitutente ) e fu lasciata libera la bestia produttiva di scorazzare e creare benefici indiretti per tutti .
In quegli anni l’Italia fu rivoltata come un calzino edivenne la 7° economia mondiale grazie a quella politica .
Il cambiamento fu netto, vorticoso ed i politici non ci misero bocca per scelta : molti furono i liberali doc che al di là delle appartenenze partitiche alla DC ed ai partiti di centrodestra ( PRI , PLI , PSDI , MSI quando fu utile ) scelsero di non intervenire nell’economia e di lasciar fare.
Costoro da metà del 1947 in poi ruppero la “unità antifascista” ed i comunisti e socialisti furono mandati in un angolo ed inizio’ un processo neoliberista che finì per portare l’Italia nei mondo produttivo in prima fila .
Questo processo, ripeto , fu lasciato alla logica della foresta.
Ve ne indico brevemente le tappe : quarto governo De Gasperi, dottrina Truman, scissione del psdi di Saragat moderato e filooccidentale , scelta del nuovo presidente della Banca d’Italia caduta sul liberale doc Donato Menichella. Ed ancora : l’introduzione di macchinari e knowhow di origine statunitense, a corollario del Piano Marshall.
Lust but not least il basso costo del lavoro ( allora i sindacati ancora per fortuna non contavano una pugnetta ) e l’economia sempre più integrata agli scambi ( ruolo di De Gasperi nella nascita della CEE )
Questi fattori portarono ad una grande crescita della produzione e del PIL con una doppia velocità .
Settori della domanda interna ( tessile ed alimentare ) crebbero del 5% annui anche se in maniera statica e prevedibile
Settori invece della domanda esterna ad alto tasso di capitale e tecnologia ( siderurgico chimico e meccanico) addirittura del 8-9% ed in maniera dinamica ed europea.lavabiancheria
Questa ultima crescita più dinamica fu addirittura miracolosa : basti pensare che la Candy nel 1947 produceva una lavatrice al giorno, nel 1967 una ogni 15 secondi.
Questo grazie alla bestia libera di vivere nella foresta senza lacci e laccioli e specialmente senza domatori rossi a romper le balle.
E’ chiaro?
Quindi ricapitolando : affari e produzione industriale in mano a mani sicure e liberali
D’altro canto e non sò per quale motivo – forse per far sfogare senza danni migliaia di menti impazzite ed invaghite del comunismo ( in Italia ci fu il PC piu’ grande d’Europa) – la cultura fu appaltata alla sinistra con un accordo tipo “ noi governiamo voi chiacchierate , scrivete e producete libri “.
Ecco dove nasce la fortuna della cosiddetta egemonia gramsciana che oggi pare ormai terminata : da un prendere atto di non poter governare essendo esclusi da accordi internazionali diversamente orientati ed essendoci comunque in Italia tante di quelle contromisure eventuali ( altro che Gladio e Gelli, eravamo messi molto meglio in caso di necessità ) da sconsigliare i rossi dal provarci.
Ecco perché le malattie della fase finale del cattocomunismo , giustizialismo, egualitarismo e difesa della Costituzione erano e sono rimaste il loro giochino preferito e sono la realistica politica di sinistra oggi.
Altro non sanno fare perché così fu fin dall’inizio , é nel loro dna : diversamente litigherebbero su tutto , come si è visto due anni fà sulle questioni sensibili eticamente ( coppie di fatto).
E poi cosa è il PD se non la sovrapposizione pasticciata degli ex comunisti e degli ex dossettiani della DC di sinistra?
Nient’altro . E come la storia insegna, possono fare insieme solo quel che fecero sessant’anni fa : scrivere leggere e dibattere ma mai governare.
E noi glielo facciam fare volentieri , purché ci lascino guidare la macchina…