Bersani e D’Alema vogliono limitare le primarie ai soli iscritti
Pubblicato il 30/01/10 alle 12:34:21 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Primarie meno aperte, più controllabili e ovviamente più indirizzabili… Dopo il risultato delle primarie in Puglia che ha completamente sconfessato la strategia bersaniana e dalemania del laboratorio Pd-Udc. E la colpa di questo risultato viene addossata alle primarie, lo strumento che ha bloccato gli obiettivi del duo al comando dei democratici.
E’ D’Alema il più chiaro sulla [url=http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search¤tArticle=PKZ23]questione[url] Bisognerebbe limitarle ai soli iscritti. Non si può pensare di far nascere un partito nei gazebo
e lo stesso Bersani è dubbioso sul mezzo Ci sono primarie e primarie. E’ il collettivo degli organismi dirigenti a dover decidere quali modelli partecipativi scegliere
Aggiunge la Turco Bisogna renderle compatibili con la costruzione delle alleanze e con le scelte dei gruppi dirigenti
e ancora Fioroni Le primarie sono uno strumento che lo statuto affida all’intelligenza dei gruppi dirigenti. Il problema è l’intelligenza dei gruppi dirigenti se sostituiscono alla politica le primarie.
Ovviamente franceschiniani e veltroniani non sono d’accordo ma sembra che l’intenzione di D’Alema (e del suo burattino Bersani) vada proprio in questa direzione: le primarie per soli iscritti. Primarie meno aperte, più controllabili e ovviamente più indirizzabili…