Pubblicato il 08/02/10 alle 20:25:37 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
E pretenderebbe anche che qualcuno gli creda E così il Congresso dell'Italia dei Valori ieri ha acclamato come suo Presidente Antonio Di Pietro (il fondatore del movimento, che non a caso si chiama anche lista Di Pietro). L'acclamazione non ci scandalizza, ormai lo fanno tutti. Chi ha buona memoria però (e noi ce l'abbiamo) non può fare a meno di ricordare l'intervista che Tonino (o Ninì come amava chiarlo Pillitteri prima di Tangentopoli) aveva rilasciato al Corriere della Sera il 16 Aprile 2006: «Sarà che sono diventato più maturo, che in questi anni ho capito più cose, ma ora so che il movimento che ho fondato deve cominciare a camminare con le sue gambe». In che senso? «Nel senso che se voglio che abbia un futuro, devo lasciare la guida di Italia dei Valori a qualcun altro». E quando dovrebbe avvenire questa staffetta? «Dopo il congresso di rifondazione del partito che terremo a settembre, per aprire una nuova fase. Voglio che ci sia una spersonalizzazione, insomma. Finora si giocava tutto sulla mia faccia, ora dovremo cambiar musica. Altrimenti il nostro diventa un discorso di breve respiro».
La solita balla. Di Pietro non solo ci ha messo più di 3 anni a fare quel Congresso, ma si é candidato e si é fatto rieleggere leader del partito. E pretenderebbe anche che qualcuno gli creda quando dice: « Aiutatemi a portare questa barca alla riva, dopo di che vi assicuro che anch’io non vedo l’ora di tornare alla mia masseria» ??
VI SPIEGO IL BLUFF DELLA CANDIDATURA DI BARBATO CONTRO DI PIETRO AL CONGRESSO IDV Guarda caso la mattina dell'ultima giornata di congresso pare che Barbato, quello che da mesi si dichiarava acerrimo oppositore di Di Pietro, ritira la candidatura. Ecco quel che penso. 1) erano d'accordo 2) ha tolto la candidatura quando nessuno poteva ormai presentarsi contro Di Pietro 3)chi si sarebbe voluto candidare contro non l'ha fatto contanto su Barbato che nel frattempo invece ha "coperto" le spalle a Di Pietro da possibili candidature contro Che bluff!
UNA TV (SPENTA) PER DI PIETRO – NEL 2008 L’IDV RICEVE UNA OFFERTA SPONTANEA DI 50MILA€ DA “SEI TV”, UN CANALE CHE NON TRASMETTE DA 7 ANNI DEL PATRON DI ODEON RAIMONDO LAGOSTENA (IN CARCERE PER SPOT E TANGENTI) – ALLE SUCCESSIVE EUROPEE IL PARTITO DI TONINO UTILIZZA SULLE RETI ODEON SPAZI PUBBLICITARI PER 200MILA € ACQUISTATI DALLO STESSO LAGOSTENA, E IL CASO VUOLE CHE QUASI 50MILA€ FINISCANO POI ALLA INATTIVA “SEI TV” – TUTTO LEGALE, MA COMPLICATO… http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-12974.htm