IRAN: ''fino a 74 frustate'' per chi non indossa il velo
Pubblicato il 23/07/10 alle 19:45:28 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Il paese di Mahmud Ahmadinejad dichiara guerra alle donne di fede islamica che non indossano il velo “Negli ultimi anni pochi controlli”: il procuratore generale del paese di Ahmadinejad dichiara guerra alle violazioni alla rigida normativa che riguarda l’indumento tipico delle donne di fede islamica lamentandosi per il recente lassismo. E avverte sulle pesanti possibili condanne
I casi di condanne alla lapidazione per adulterio non sono gli unici che scuotono la sensabilità del mondo occidentale. Il paese di Mahmud Ahmadinejad dichiara guerra alle donne di fede islamica che non indossano il velo.
74 FRUSTATE – “La violazione della normativa vigente sull’hijab (il velo che copre testa e collo, lasciando scoperto il viso) – ha detto il procuratore generale iraniano, l’hojjatoleslam Mohseni Ejei, in un intervista rilasciata al sito ahmadinejad LIran avverte: fino a 74 frustate per chi non indossa il velod’informazione Mehrnews - è un reato e pertanto oggetto di punizione. In base al Codice penale islamico vigente in Iran, la sanzione per tale reato è da dieci giorni a due mesi di reclusione e, nel caso il giudice lo ritenga opportuno, si possono imporre anche fino 74 frustate“. Ejei ha spiegato che “le forze di polizia hanno il dovere di vigilare affinché la normativa sull’hijab venga rispettata“, e ha sottolineato la necessità di ottenere una pieno rispetto delle regole vigenti.
NON VIOLARE, AUMENTARE I CONTROLLI – L’imperativo è lavorare per la rigida applicazione delle norme, ultimamente non seguite in maniera intransigente come le istituzioni iraniane vorrebbero. “Purtroppo negli ultimi anni i controlli sono diminuiti e abbiamo assistito a violazioni della normativa“, ha lamentato il procuratore generale, spiegando infine che il controllo sull’hijab non si deve limitare alle donne che lo indossano, ma deve riguardare anche produttori e commercianti che lo distribuiscono nel paese. Negli ultimi mesi, su pressione del fronte ultraconservatore, sono aumentate in Iran le misure restrittive nei confronti delle donne che usano un abbigliamento non conforme al codice islamico.
RAGAZZE TROPPO DISATTENTE – Diverse scuole della capitale hanno avviato corsi sull’uso del velo e alcuni centri culturali della città santa di Qom stanno promuovendo iniziative mirate alla diffusione dei valori islamici tra i giovani. Questo accade mentre una buona parte della nuova generazione, soprattutto le ragazze, sembra allontanarsi dai valori religiosi. Uno dei primi segnali di questa tendenza laica è proprio la scarsa attenzione all’uso dell’hijab, anche se dopo la Rivoluzione Islamica del 1979, il suo uso è obbligatorio.