Il partito ''Repubblica'' Il giornale che vuole comandare tutti
Pubblicato il 01/08/10 alle 12:16:42 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
di Maurizio Stefanini - La modernizzazione del sistema politico nazionale ha finito invece per riprodurre un'antica maledizione italiana: quella della demonizzazione dell'avversario Si parla spesso dell'anomalia di Silvio Berlusconi, il tycoon che crea un partito da un'impresa mediatica. Ed è certo un'anomalia, che peraltro nasce dall'altra particolarità di un sistema partitico con radici secolari, distrutto da un momento all'altro per un'offensiva giudiziario-mediatica arrivata in una delicata fase di transizione.
Ma nello schema bipolare faticosamente emerso dopo sedici anni di travagliata transizione, anche l'altro polo è in larga parte creatura di un blocco mediatico: forse non dal punto di vista organizzativo, ma certamente da quello ideologico-identitario. Un'elite ristretta ma con una cultura politica fortemente strutturata è riuscita infatti via via prima a creare una moda; poi a contaminare alcune forze politiche; infine letteralmente a impadronirsene, dettandone il completo rifacimento.
Questo libro è la storia politica dello strumento che è stato costituito per effettuare l'operazione: il quotidiano "Repubblica". E anche del modo in cui un progetto di apparente modernizzazione del sistema politico nazionale ha finito invece per riprodurre un'antica maledizione italiana: quella della demonizzazione dell'avversario.