Pubblicato il 01/10/10 alle 14:31:41 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Un deposito fruttifero pari allo 0,2 % del Pil che sarà applicato al terzo livello con il deficit eccessivo, che lo porterà a pagare una sanzione. Gli interessi dei depositi saranno ripartiti tra i paesi più meritevoli La Commissione Europea ha approvato ieri un nuovo Patto di Stabilità, che è stato voluto principalmente dal Presidente della BCE Trichet, per quei paesi dell’Unione Europea che non si sono messi in regola con i conti di finanza pubblica. Il nuovo progetto legislativo ha previsto un maggior controllo del debito pubblico e in seguito del deficit dei paesi membri UE, attraverso l’analisi delle politiche economiche e di bilancio degli stessi.
La procedura sanzionatoria (inizialmente preventiva e poi punitiva) sarà applicata su 3 livelli. Il Paese sarà obbligato inizialmente a un deposito fruttifero, e sarà sottoposto a raccomandazioni iniziali, ed a una prudente politica di bilancio. Al secondo livello diventerà obbligatorio un deposito fruttifero pari allo 0,2 % del Pil, che sarà applicato al terzo livello con il deficit eccessivo, che lo porterà a pagare una sanzione.
Gli interessi dei depositi saranno ripartiti tra i paesi più meritevoli. Le sanzioni non avranno una scadenza precisa, e andranno avanti fino a quando il paese non avrà i conti in regola. La Commissione le presenterà all’Ecofin che potrà respingerle con una maggioranza qualificata. Il Patto di Stabilità ha previsto per i paesi di nuovo ingresso, una maggior flessibilità sanzionatoria, se hanno attivato al loro interno una riforma sistemica delle pensioni.
UE come appezzentire ulteriormente i paesi poveri | 2 commenti | Registrati
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adesso BASTA
Scritto il 01/10/10 alle 15:20:33 GMT pubblicato da Piero
FUORI DALL'EUROPA SUBITO. PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
Concordo in pieno
Scritto il 01/10/10 alle 23:31:17 GMT pubblicato da giuliana
Fuori dall'europa, SUBITO!!!!!!!!!! Fra l'altro, questa possibilità, dovrebbe essere stata data ad ogni paese al momento dell'ingresso. Non conosco quale procedura dovremmo seguire, ma se ci aspettiamo che siano i nostri parlamentari a muoversi per primi e prendere l'iniziativa, campa cavallo...