Sono quasi 5 milioni i ''nuovi italiani'': il 20% è romeno
Pubblicato il 27/10/10 alle 12:24:51 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Dossier Caritas su immigrazione: dal 2008 aumentati di 1 milione Roma, 26 ott. (Apcom) - In Italia ad inizio 2010 soggiornavano regolarmente 4 milioni e 919 mila immigrati (un immigrato ogni 12 residenti e 684 mila in più delle statistiche Istat): una realtà dinamica, in crescita rispetto al panorama europeo di circa 3 milioni di unità nel decennio e di quasi un milione nell'ultimo biennio. Sono alcuni numeri del dossier Caritas sull'immigrazione in Italia nel 2010, presentato oggi a Roma. Secondo lo studio, giunto alla ventesima edizione, la collettività romena è la più numerosa (con poco meno di 1 milione di presenze), seguono albanesi e marocchini (circa mezzo milione di presenze), mentre cinesi e ucraini sono quasi 200 mila. Gli europei sono la metà del totale, gli africani poco meno di un quinto e gli asiatici un sesto, mentre gli americani incidono per un decimo. Diversi gruppi nazionali privilegiano le città, come i filippini, i peruviani e gli ecuadoriani; altri, come gli indiani, i marocchini o gli albanesi, preferiscono i comuni non capoluoghi. L'insediamento è prevalente nel Nord e nel Centro Italia, ma anche il Meridione è coinvolto nel fenomeno, rappresentando un'area privilegiata per l'inserimento di alcune collettività: è il caso degli albanesi in Puglia, degli ucraini in Campania o dei tunisini in Sicilia. Roma e Milano - rispettivamente con quasi 300mila e 200mila stranieri residenti - sono i comuni a più elevata concentrazione, ma gli immigrati si stabiliscono anche nei piccoli centri, spesso con incidenze elevate. Ad esempio, essi sono il 20% dei residenti a Porto Recanati (Macerata), il salotto del mare della riviera adriatica, come anche a Castiglione delle Stiviere (Mantova) e il 35% a Airole (Imola) ma su una popolazione di appena 493 abitanti.