Pubblicato il 30/10/10 alle 01:55:27 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Un editoriale del direttore del Washington Times spiega come i musulmani vogliono sostituire l'ora di Geenwich L’Arabia Saudita ha eretto un orologio di circa 2.000 piedi di altezza, destinato ad avanzare una pretesa simbolica sulla Mecca: quella di centro del mondo. Gli studiosi islamici hanno proposto di sostituire l’ora di Greenwich (Inghilterra) con il grande Orologio Reale della Mecca, che diventerebbe il nuovo riferimento temporale globale. È l’ultima forma di mobilitazione musulmana mondiale, che consiste nel prendere il controllo del tempo.
L’orologio della Mecca è propaganda tanto quanto lo è un orologio. Il suo scopo è fare proselitismo. «In nome di Allah» è la scritta in arabo che campeggia sul quadrante dell’orologio e decine di migliaia di luci verdi e bianche lampeggeranno cinque volte al giorno per ricordare alla gente i momenti di preghiera. La natura esplicitamente confessionale del progetto, secondo gli studiosi musulmani, non è in contraddizione con la sua base scientifica. Il passaggio mondiale all’ora della Mecca fu proposto nel 2008 durante una conferenza islamica nel Qatar. Il predicatore egiziano Yusuf Al Qaradawi presentò un panel chiamato “Mecca, il Centro della Terra, Teoria e Pratica”, nel quale sosteneva che il perfetto allineamento della Mecca con il nord magnetico costituisce la scelta scientifica ideale. Ciò non è vero, ma per gli islamici tutta l’indagine scientifica è subordinata alla verità rivelata nel Corano, nelle parole e nella vita di Maometto. Se il profeta dell’Islam dicesse che la Mecca è il centro dell’universo deve essere così. Se fatti osservabili contraddicono questa tesi, essi devono essere conciliati o ignorati. Se ciò non è possibile, basta costruire l’orologio più grande del mondo e lasciare che i non credenti si rassegnino. [...]