Pubblicato il 15/03/11 alle 16:40:31 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
E lui: «Lascia le tue ville di lusso» L'europarlamentare: «Parli come il Giornale, sono allibito, stia più tra il popolo e meno in pantofole» «Di errori ne ho commessi molti e purtroppo ne commetterò altri, uno dei più imbarazzanti è stato Luigi de Magistris, eurodeputato grazie (anche) ai voti del blog come indipendente che subito dopo si è iscritto per coerenza a un partito». In un post sul suo blog, dal titolo «Comprereste un voto usato da quest'uomo?», Beppe Grillo attacca l'eurodeputato Idv, Luigi De Magistris, sottolineando che sulla «sua attività europarlamentare tantissimi contavano, io per primo, per contrastare i fondi europei destinati alle mafie. In questi mesi è stato forse più presente sui giornali e in tv che nei banchi di Bruxelles. L'europarlamento è un passaggio per traguardi più importanti e di grande visibilità. Ah, la visibilità. Ah, la coerenza». Grillo se la prende con il parlamentare Idv anche per la scelta di candidarsi a sindaco di Napoli dopo che in diverse occasioni, sottolinea il comico genovese, De Magistris aveva affermato che in politica «c'è un valore che pochi ricordano: la coerenza. [...]
L'EX PM - «Sono allibito da quanto dice Grillo. Lui non ha interesse che la politica cambi. È evidente a tutti che l'attività di Grillo è in qualche modo guidata da ben noti gruppi imprenditoriali e della comunicazione che lavorano con lui. Evidentemente vuole mantenere il suo marchio, ma non gli importa nulla che la politica funzioni. Anzi, se la politica funziona Grillo non ha più ragione di esistere», replica di De Magistris al quotidiano online Affaritaliani.it. L'europarlamentare dell'Idv e candidato a sindaco di Napoli accusato di evitare i processi ed equiparato a Berlusconi: «È lui che parla il linguaggio de Il Giornale. Io mi difendo nei processi e rispetto la magistratura». De Magistris si dice «dispiaciuto» dalle parole usate da Grillo e lo invita a informarsi «sull'enorme lavoro che sto svolgendo in Europa». Per il parlamentare «Grillo ha incominciato ad avere fastidio per l'attività politica che svolgevo quando ho iniziato a recepire nelle mie battaglie politiche i tanti contenuti giusti delle iniziative dei meet-up del Movimento a cinque stelle. Da quel momento è iniziata la sua resistenza. Allora mi è venuto un legittimo sospetto e un dubbio politico». E cioè che «Grillo non ha interesse che la politica cambi, ha interesse a mantenere un marchio privatistico». Inoltre, «lui mi accusa di tradimento. Ma è una cosa che non esiste. [...]