Milano. Moschee nei quartieri, ora si parte. Saranno 12
Pubblicato il 14/09/11 alle 13:55:56 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Pisapia smentisce. Scatta l’incontro con le comunità per "verificare l’idoneità dei centri" La via è tracciata : regolarizzare i centri di preghiera islamici esistenti, laddove possibile, trasferirli in spazi più adeguati laddove necessario. Più moschee, non una sola. Almeno per ora. Oggi alle 14.30 il vicesindaco Maria Grazia Guida incontrerà a Palazzo Marino i rappresentanti di 12 associazioni di fedeli, riunitesi nel «Caim», il Coordinamento delle associazioni musulmane di Milano. A tutti i rappresentanti è stato chiesto di portare un report sulle condizioni in cui versano gli spazi oggi occupati per la preghiera e per le attività svolte dai centri. Con la Guida ci saranno gli assessori Marco Granelli (Sicurezza), Lucia De Cesaris (Urbanistica), Chiara Bisconti (Sport e Tempo libero) e Pierfrancesco Majorino (Politiche sociali), che spiega: «Faremo una verifica approfondita sull’idoneità o meno dei luoghi scelti per il culto».
Non una ma più moschee. Quante? In merito, la partecipazione del sindaco Giuliano Pisapia alla festa del Pd di Padova è finita col creare scompiglio. «A Milano abbiamo deciso di realizzare dodici moschee in altrettante aree della città evitando di costruire un unico centro islamico come inizialmente avevamo pensato»: queste le parole proferite dal sindaco secondo quanto riportato sul sito internet de «Il Mattino di Padova». Ma il riferimento alle «12 moschee da realizzare» viene smentito dallo stesso Pisapia. «Il percorso di riflessione è all’inizio e non è stata presa nessuna decisione né sul numero né sull’ubicazione di questi centri di preghiera — spiega il sindaco —. Durante il dibattito a Padova ho ricordato che a Milano ci sono diverse luoghi di culto islamici irregolari. Ho ricordato anche che è diritto costituzionale di ognuno poter professare il proprio credo religioso.
Dopo una riflessione e alcuni incontri con le comunità straniere, è emersa l’esigenza e la necessità non tanto di un grande centro, ma di piccoli luoghi regolari di culto». Polemica l’opposizione. «Con l’incontro di domani (oggi ndr) — attacca Riccardo De Corato, Pdl — l’amministrazione comunale si trasformerà in una immobiliare islamica che, presumiamo metterà a disposizione dei pochi musulmani che pregano, 3 mila sui 100 mila che risiedono a Milano, le proprie strutture e uffici. Senza preoccuparsi di chi li frequenterà». www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2011/09/14/580797-moschee_quartieri.shtml