Pubblicato il 27/12/11 alle 14:08:46 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
"Livorno è sempre stata la città delle mille religioni, anticamente già c'era una moschea, non c'é motivo per non costruirla purché si rispettino tutte le norme" A dirlo il vescovo di Livorno Simone Giusti incontrando i giornalisti negli uffici della curia. "So che è già stato trovato un terreno" ha aggiunto il prelato sottolineando che "non bisogna avere paura degli altri popoli, ma trovare un punto d'incontro" e che i musulmani devono essere rispettati in Italia e questo deve però accadere anche ai cristiani nei Paesi a maggioranza islamica.
A Livorno, città storicamente cosmopolita, da tempo Giusti ha intrapreso un percorso di dialogo soprattutto con le altre confessioni cristiane: da tempo esiste una parrocchia per gli ortodossi romeni, mentre dalla terza settimana di gennaio (settimana di preghiera per l'unità dei cristiani) arriverà in città un sacerdote dall'Ucraina per avviare l'attività della comunità dei greco ortodossi.
Parlando invece delle difficoltà sociali, economiche e abitative della città il vescovo di Livorno, dopo aver avviato gli incontri per formare quello che ha definito 'lobby dei poveri', ha ribadito l'idea, lanciata ieri durante l'inaugurazione di una struttura per ragazze madri, dei cosiddetti 'bond della diocesi': lo scopo - ha spiegato - è cercare finanziatori tra istituti di credito, imprenditori o comuni cittadini che possano garantire lavori o voucher per lavori socialmente utili o il pagamento di affitti a canone concordato e che possano aiutare in qualche modo la diocesi ad accollarsi eventuali mutui per altri edifici da ristrutturare, almeno nel pagamento degli interessi. L'obiettivo sarebbe raccogliere 4,5 milioni di euro. Fonte: ANSA