Cina, Huizhou: campagna per sterilizzare tutte le donne in età fertile

26 giu – La legge sul figlio unico in Cina è una realtà ormai da 33 anni ma dal momento che nella città di Huizhou, Guangdong, i risultati non sono soddisfacenti, le autorità cinesi hanno deciso di rincarare la dose, pubblicando un documento che riguarda molto da vicino le donne che vivono nella città di 4 milioni di abitanti.

STERILIZZAZIONE OBBLIGATORIA. Il documento chiede a tutte le donne in età fertile e già madri di un figlio di farsi applicare una spirale intrauterina per impedire ulteriori gravidanze o di farsi sterilizzare. Le donne invece che hanno già due figli devono sottoporsi a intervento per farsi chiudere le tube. Chi si sottoporrà all’intervento, continua il documento, riceverà a seconda dei casi premi che vanno dai 300 yuan (circa 50 dollari) ai 2000 yuan (326 dollari). Ma chi si rifiuterà di farsi sterilizzare, e non riceverà quindi un certificato che attesta che la famiglia è a norma, non potrà registrare il proprio figlio all’anagrafe, non potrà iscriverlo a scuola né accedere ai servizi di welfare della città o della regione.

QUOTA NASCITE. L’ordine delle autorità locali del partito comunista cinese è arrivato in vista di «una campagna di ricerca che si concentrerà sui servizi di pianificazione familiare nei riguardi della comunità sotto la nostra giurisdizione». Secondo alcune fonti locali, il Guangdong sarebbe vicino a superare la quota nascite fissata per la regione. Per questo il governo avrebbe deciso di aumentare i controlli e le sterilizzazioni.

CONSEGUENZE DELLA LEGGE. Il Partito comunista cinese non ha mai rinnegato la legge sul figlio unico ma si è sempre vantato di avere in questo modo impedito la nascita di 400 milioni di bambini dal 1979, anno in cui è stata approvata. Non sono rari i casi di aborti indotti e sterilizzazioni forzate, come avvenuto di recente a Feng Jianmei, alla signora Lü e a Yang Yuzhi. Emblematica anche la storia di Chen, donna di 37 anni di Zhejiang, che dopo avere partorito in segreto la sua seconda figlia l’ha abbandonata, nella speranza di riuscire ad adottarla più avanti e così sfuggire alle punizioni per chi trasgredisce la legge.

 Tempi.it



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