Egitto: flirt tra Fratelli musulmani e Usa

Migliaia di manifestanti erano ieri a piazza Tahrir al Cairo per partecipare a due distinte iniziative. Una a sostegno di una «Costituzione per tutti» e un’altra in appoggio del salafita Hazem Abu Ismail che nega che sua madre sia stata titolare di un passaporto Usa, circostanza che gli precluderebbe la candidatura alle presidenziali di maggio, secondo la legge nazionale.

Ma la vera notizia è il flirt trai Fratelli musulmani egiziani e gli Stati Uniti. Certi di vincere anche le presidenziali, dopo aver candidato il «peso massimo» Khairat el Shater, i Fratelli musulmani hanno avviato una campagna per promuovere se stessi in terra americana. Gli islamisti vogliono arrivare al «compromesso storico» con Washington, ponendo fine agli anni delle «guerre di religione» tante care a George W. Bush e delle invettive islamiche contro l’«imperialismo culturale e militare americano».

D’altronde gli Usa sono già alleati di regimi islamici più radicali dei Fratelli musulmani (vedi Arabia saudita), quindi un’intesa tra le due parti è possibile, anzi certa se gli islamisti egiziani garantiranno il trattato di pace con Israele. […]

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