Emirati: spose adolescenti? Non abitano piu’ qui

– DUBAI, 29 OTT – Tra le donne delle monarchie petrolifere del Golfo quelle emiratine sono le piu’ forti. Forse non in termini economici, superate dalle saudite, ma certo in quelli di diritti e conquiste. La scomparsa pressoche’ totale del fenomeno delle spose-bambine rappresenta una delle vittorie piu’ significative degli ultimi due decenni.

Quando ancora ritmi di vita e fato degli Emirati Arabi Uniti erano legati ad una economia basata sulla pesca di perle e la pastorizia, i matrimoni tra ragazzi appena adolescenti era la norma. Tempo due generazioni la norma si e’ capovolta.

Gli ultimi dati disponibili rivelano che gli emiratini di Abu Dhabi arrivano al matrimonio in media ben oltre i 20 anni: 25,9 per le donne e 26,5 per gli uomini.

Primo catalizzatore del cambiamento sociale le mutate condizioni economiche del paese che, con la scoperta del petrolio, ha investito in strutture, infrastruttuture ma anche nell’educazione e nell’empowermnent dei suoi cittadini.

I matrimoni precoci, combinati o meglio, quasi esclusivamente imposti sulle giovai spose sono una realta’ diffusa nei paesi in via di sviluppo. Un terzo delle ragazze dei paesi del Medio Oriente, dell’Africa e dell’Asia si sposano prima del raggiungimento della maggiore eta’, ha quantificato il Rapporto sulle popolazioni dell’Onu appena pubblicato.

Tra i paesi arabo-musulmani il record spetta allo Yemen con oltre il 40% delle donne sposate prima dei 18 anni. Anche in Arabia Saudita persiste la pratica dei matrimoni combinati tra uomini maturi e bambine in alcuni casi di nove o dieci anni. Le sacche di resitenza conservatrice sono tuttavia contrastate da una crescente attenzione al problema, che non e’ solo “importata” da organizzazioni internazionali ma nasce anche dalla coscienza saudita con movimenti ed iniziative nate dall’interno. Sebbene non esistano statistiche specifiche per gli Eau, il fenomeno, gia’ in via di estinzione a partire dagli anni ’90, sembra scomparso anche negli emirati socialmente ed economicamente piu’ deboli della Federazione. A fare la differenza con gli altri paesi della regione sono stati principalmente due fattori: il processo di alfabetizzazione ed istruzione secondaria ed universitaria voluta per i tutti i cittadini e una politica di inserimento delle donne in tutte le sfere produttive, amministrative e politiche del paese dettata dagli sceicchi stessi.

Oggi sono i padri stessi a volere per le loro figlie prima un’istruzione ed un lavoro adeguati, poi il matrimonio.

(di Alessandra Antonelli) (ANSAmed)



        

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