«Folli, rileggetevi la Fallaci! Basta spazi all’estremismo»

S’infiamma il dibattito sulla costruzione (o non costruzione) di un luogo di culto per gli islamici.

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di Giannino della Frattina per il giornale

13 agosto – Un’unica grande moschea o tante piccole e più controllabili? Una struttura definitiva destinata a durare nel tempo, oppure una provvisoria da approntare velocemente per accogliere i tanti visitatori in arrivo per l’Expo e che vorranno avere un luogo per pregare? E in quel caso nella struttura offerta dai Cabassi o all’interno dei terreni di Rho-Pero dove sorgeranno i padiglioni? E dove, peraltro, è già previsto dal progetto un luogo di culto “universale” a disposizione di tutte le diverse fedi.

Tante questioni aperte che si complicano ancor di più con gli ultimi sviluppi della situazione geopolitica dovuta alla sanguinosa ascesa del Califfato islamico e la tragedia che sta investendo il Kurdistan iracheno. «In Iraq donne e bambini uccisi e sepolti vivi, perché cristiani – ha attaccato ieri il segretario della Lega Matteo Salvini -. E in Italia ci sono dei “furbi” che vogliono far costruire moschee. Folli, rileggetevi Oriana Fallaci. Nessuno spazio all’estremismo islamico».

Un intervento che investe l’intero territorio nazionale, ma che è evidentemente puntato soprattutto su Milano dove da tempo il Carroccio sta conducendo la sua battaglia contro la giunta Pisapia che con il suo assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino sta trattando con tutte le associazioni religiose iscritte all’apposito registro creato da Palazzo Marino, la concessione dei rispettivi luoghi di culto dopo la partecipazione all’apposito bando.

Dure le critiche del centrodestra. Perché Majorino «si è guardato bene dal dare indicazioni precise sulle vie prescelte», attacca il vice presidente del consiglio comunale Riccardo De Corato (Fratelli d’Italia) promettendo battaglia quando saranno rese note. «Il Comune dice di voler varare un piano interreligioso – aggiunge -, ma qui di interreligioso non c’è nulla. Si parla solo di islamici, perché questo è solo un favore che Pisapia deve restituire dopo che mettendo in lista Davide Piccardo del Coordinamento delle associazioni islamiche a Milano ha preso i loro voti».

Un problema che comunque va affrontato. «Ma quale problema – replica De Corato – A Milano gli islamici sono 100mila, ma quelli che voglio pregare sono appena il 10 per cento». Il consigliere Massimiliano Bastoni dice che «la Lega non avallerà mai costruzioni di moschee e di minareti fintanto che non cesseranno le persecuzioni e le uccisioni di cristiani tuttora d’attualità in terre musulmane». E non prima, assicura Bastoni, «che i cittadini milanesi si siano espressi con un referendum».



        

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