GB: No a croce o crocifisso evidente sul posto di lavoro

13 marzo – Persecuzione strisciante. Il governo britannico cercherà di negare alla Corte di Strasburgo il diritto per i cristiani a portare una croce o un crocifisso in maniera evidente sul posto di lavoro.

Fonti giornalistiche londinesi rivelano che i ministri hanno deciso di prendere questa posizione sulla base del fatto che portare un crocifisso “non è richiesto dalla fede” professata. Di conseguenza i datori di lavoro possono proibire ai propri dipendenti il portare una croce, e licenziare i dipendenti se questi insistono.

I giudici di Strasburgo dovranno decidere fra qualche mese quattro casi diversi di questo genere, accaduti nel Regno Unito. Uno di essi riguarda Nadia Eweida, una donna che lavora per British Airways e che nel 2006 è stata sospesa dal lavoro perché si è rifiutata di togliersi dal collo la croce che portava. Eweida, di 61 anni, cristiana copta, sostiene che la BA permette ai membri di altre fedi di indossare simboli e oggetti di vestiario religiosi. Eweida, e gli altri affermano che la proibizione viola la Convenzione europea dei diritti umani, impedendo loro di manifestare la propria fede.

http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=196&ID_articolo=1569&ID_sezione=396



        

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